La Sicilia e la rimodulazione della rete ospedaliera: a chi non credere?

La Sicilia e la rimodulazione della rete ospedaliera: a chi non credere?

La Sicilia e la rimodulazione della rete ospedaliera: a chi non credere?

Gentile direttore,
con il caos scoppiato a seguito della pubblicazione del documento inviato in data 3 agosto dall'Assessorato alla Salute sulla rimodulazione della rete ospedaliera siciliana al relativo Ministero è iniziato un vero e proprio "Festival delle Menzogna". Un continuo susseguirsi di dinieghi e accuse in una complicata trama politica in cui sembrerebbero tutti avere torto senza però esserci alcun colpevole.

Dall'Assessore Gucciardi per passare al Governatore Crocetta per terminare con il Ministro Lorenzin il massimo comune divisore sembrerebbe uno: Tagli agli ospedali.
Quello che offende l'onestà intellettuale dei siciliani tutti è il fatto si continui a parlare di concorsi di fronte al diktat assoluto imposto dal ministero alla Salute di effettuare: senza tagli nessun concorso.

Sembrerebbe un ossimoro il fatto che un taglio alla sanità possa generare un concorso.
Anzi: il fatto che si effettuino dei tagli genererà inevitabilmente eccedenze di personale.
Nessuno vuole assumersi la responsabilità morale che, dietro a questa "farsa alla siciliana" si celi (malamente) la volontà di farne una vera e propria campagna elettorale preparatoria alle elezioni regionali che, come ognuno di noi sa, sono alle porte.

Ci sono argomenti come precariato, stabilizzazioni, tempo determinato che occorre indispensabilmente "tenere a bada" poiché ognuno di costoro vota, verosimilmente ha famiglia e quindi, ineludibilmente è, più o meno consapevolmente, parte integrante del sistema clientelare da sempre alla base del sistema politico.

Nell'attesa di capire quello che potrà succedere nei prossimi giorni una cosa appare certa.
Stante così le cose e con i tagli imposti dal ministero per la Sicilia non sarà una rimodulazione ospedaliera ma una vera e propria "macelleria sociale"  più tecnicamente definita efficientamento della sanità.

Osvaldo Barba
Dirigente Nazionale Nursind

18 Settembre 2016

© Riproduzione riservata

I due volti della sofferenza, di chi la vive e di chi la cura. Il nostro appello alle istituzioni e ai cittadini
I due volti della sofferenza, di chi la vive e di chi la cura. Il nostro appello alle istituzioni e ai cittadini

Gentile Direttore, la sofferenza ha sempre due volti. C'è quella che si legge negli occhi di chi è malato, e c'è quella, più silenziosa, negli occhi di chi lo cura,...

I dati Agenas sui tempi di attesa sono privi di senso e fuorvianti
I dati Agenas sui tempi di attesa sono privi di senso e fuorvianti

Gentile direttore, questa lettera ha il pregio di essere brevissima. I dati Agenas sui tempi di attesa che compaiono questa mattina qui su Qs sono privi di senso. Fino a...

Perché i medicinali essenziali richiedono una regolazione dedicata
Perché i medicinali essenziali richiedono una regolazione dedicata

Gentile direttore,una parte crescente delle vulnerabilità dei sistemi sanitari si concentra nei medicinali essenziali fuori brevetto: quelli che costano meno, che vengono utilizzati ogni giorno negli ospedali e sul territorio...

Il paradosso della mobilità intraziendale: quando per il Ssn è più facile perdere un dirigente medico che trasferirlo
Il paradosso della mobilità intraziendale: quando per il Ssn è più facile perdere un dirigente medico che trasferirlo

Gentile Direttore,i recenti dati dell’Anaao Assomed, ripresi proprio sulle pagine di Quotidiano Sanità, evidenziano un quadro allarmante: nel 2025 le dimissioni volontarie dei medici ospedalieri (3.767) hanno ampiamente superato i...