La sicurezza sul lavoro è un tema di dignità

La sicurezza sul lavoro è un tema di dignità

La sicurezza sul lavoro è un tema di dignità

Gentile direttore,
esprimiamo ancora e sempre vicinanza e solidarietà alla Collega di Catania vittima di inaudita e inaccettabile violenza!
 
Per il profondo rispetto che doverosamente dobbiamo a Lei, al suo dolore, alla sua Persona, non avremmo voluto tornare a far sentire la nostra voce perché veramente l’ultima cosa che vorremmo è rievocare dolori già di per sé impossibili da eliminare ma la coscienza martella insistentemente la mente a ricordarci che anche il silenzio fa male e può essere colpevole!

Quanto vale la salute, la dignità, la stessa vita di una Donna? Di una Donna Medico vittima di violenza mentre sta esercitando una delle più alte professioni di aiuto all’umanità? Noi non abbiamo la risposta.

Siamo orgogliosi di essere il Paese del Diritto e abbiamo un doveroso e sacro rispetto per tutte le nostre Istituzioni, nessuna esclusa.

Senza odio per Caino ed anche con la pietas che riconosciamo verso coloro i quali sbagliano anche in maniera inaccettabile alle nostre coscienze, non ci stancheremo mai di manifestare comprensione, affetto e soprattutto rispetto per i diritti di Abele.

L’ISTAT ci ricorda che le Donne italiane sono tra le più penalizzate sul lavoro.

In questo triste primato sono incluse anche le Donne Medico.

Ieri 1 maggio il Pontefice ci ha detto che: “il lavoro è fondamentale per la dignità della Persona…”

E il Presidente della Repubblica quasi contemporaneamente con una sintonia di pensiero ci ha ricordato che: ”la sicurezza sul lavoro è un tema di dignità….”

Pur consapevoli che in confronto la nostra voce è un misero granello di polvere nel deserto, continueremo sempre a chiedere dignità per la Collega di Catania e per tutti i Medici e Professionisti della Sanità Uomini e Donne vittime di violenza!

La CISL Medici in un proficuo tavolo di confronto alla FNOMCeO ha portato le proprie istanze per la tutela di Medici e Professionisti della Sanità durante lo svolgimento della professione e nei luoghi di lavoro, istanze che assieme a quelle delle altre OO.SS. la FNOMCeO porterà al tavolo ministeriale. Chiunque governerà il nostro Paese se ne dovrà far carico non solo per i lavoratori e le lavoratrici interessate ma per il futuro della nostra Nazione.

Annalisa Bettin
Segretario Nazionale CISL Medici alle Politiche di Genere e Welfare, delle Pari Opportunità e del Coordinamento Donne 

02 Maggio 2018

© Riproduzione riservata

Perché i medicinali essenziali richiedono una regolazione dedicata
Perché i medicinali essenziali richiedono una regolazione dedicata

Gentile direttore,una parte crescente delle vulnerabilità dei sistemi sanitari si concentra nei medicinali essenziali fuori brevetto: quelli che costano meno, che vengono utilizzati ogni giorno negli ospedali e sul territorio...

Orientamenti organizzativi per l’area post-acuzie ospedaliera
Orientamenti organizzativi per l’area post-acuzie ospedaliera

Gentile Direttore,l’assistenza ospedaliera post-acuzie rappresenta una componente strategica dell’organizzazione sanitaria: consente di proseguire le cure dopo la fase acuta, favorire la stabilizzazione clinica e recuperare, quando possibile, le capacità funzionali...

La buona sanità italiana nei numeri europei
La buona sanità italiana nei numeri europei

Gentile Direttore, Un Paese si riconosce anche dalla capacità di prendersi cura delle persone. Su questo terreno l’Italia conserva risultati che meritano attenzione e fiducia. Il «Profilo della sanità 2025»,...

Il paradosso della mobilità intraziendale: quando per il Ssn è più facile perdere un dirigente medico che trasferirlo
Il paradosso della mobilità intraziendale: quando per il Ssn è più facile perdere un dirigente medico che trasferirlo

Gentile Direttore,i recenti dati dell’Anaao Assomed, ripresi proprio sulle pagine di Quotidiano Sanità, evidenziano un quadro allarmante: nel 2025 le dimissioni volontarie dei medici ospedalieri (3.767) hanno ampiamente superato i...