La svolta di Anelli e i “cattivi maestri”

La svolta di Anelli e i “cattivi maestri”

La svolta di Anelli e i “cattivi maestri”

Gentile Direttore,
ho seguito con molto interesse il dibattito su queste colonne successivo al discorso programmatico del nuovo Presidente FNOMCeO Filippo Anelli relativo ad un cambio di passo della politica della Federazione tesa a rivalutare la figura del medico oggi profondamente sminuita. Il Presidente si sofferma in particolare sull’autonomia e responsabilità nel gestire le risorse pubbliche senza i lacci e lacciuoli posti in essere dalla pubblica amministrazione.

I medici non hanno sinora reagito, tranne poche voci fuori dal coro e per lo più inascoltate, poiché fuorviati da quelli che io chiamo “I cattivi maestri” i quali, con dissennate politiche sindacali prima e ordinistiche poi, hanno praticamente consegnato la professione nelle braccia soffocanti della demagogia, della politica, della burocrazia, della finanza , favorendo così la creazione ed il mantenimento di una medicina governata prevalentemente, se non esclusivamente, da criteri economici.
Il discorso è per certi versi analogo riguardo alla formazione post laurea ed al fenomeno del “Task shifting”.

Nonostante tutto ciò i medici in questi lunghi anni, animati da passione, tolleranza, pazienza, sacrificio, motivazione, senso di responsabilità, hanno dimostrato grande maturità ed hanno tenuto in piedi, con ottimi risultati spesso, la barca del SSN che tutt’ora mostra numerose falle.

Tutto ciò premesso, è veramente singolare che oggi i “cattivi maestri”, primi responsabili del deterioramento della professione, al cambiar del vento, rinneghino paradossalmente ciò che hanno costruito e tentino di rifarsi una verginità sostenendo di aver sempre condiviso i valori proposti oggi dal Presidente FNOMCeO.
Per favore che ora ci lascino in pace.

Umberto Quiriconi
Presidente Omceo Lucca

Umberto Quiriconi (Omceo Lucca)

30 Marzo 2018

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