La Toscana e quelle delibere sul Pronto Soccorso adottate senza coinvolgere i professionisti

La Toscana e quelle delibere sul Pronto Soccorso adottate senza coinvolgere i professionisti

La Toscana e quelle delibere sul Pronto Soccorso adottate senza coinvolgere i professionisti

Gentile Direttore,
ritengo doveroso esprimere sconcerto nell’aver appreso dalla stampa come la Regione Toscana abbia dato il via libera a due Delibere sulla questione della grave sofferenza di organico nell’area dell’Emergenza-Urgenza. Tali Delibere sono state approvate senza alcun confronto con l’AAROI-EMAC, il Sindacato degli Anestesisti Rianimatori e dei Medici dell’Emergenza che il sottoscritto rappresenta in Toscana, nonostante il nostro diretto e peculiare coinvolgimento all’interno del settore.
 
Eppure, proprio l’AAROI-EMAC, durante l’incontro del 13 marzo scorso, aveva richiesto un tavolo di confronto tra Regione e Sindacati, finalizzato ad affrontare il problema della carenza dei medici in generale e di alcune specialità in particolare (Anestesisti Rianimatori, Medici dell’Emergenza, Pediatri etc..).
 
La Toscana, nei mesi scorsi, aveva individuato una carenza di 147 dirigenti medici in medicina e chirurgia d'accettazione e da una valutazione dell’Associazione, di oltre un anno fa, risultava anche una carenza di 250 Anestesisti Rianimatori. Da tempo vi è, quindi, una situazione di notevole difficoltà, aggravata da soluzioni organizzative delle Direzioni Aziendali e/o Dipartimentali quanto mai fantasiose e alternative.
 
La mancanza di coinvolgimento degli Anestesisti Rianimatori è particolarmente grave considerando il momento cruciale dovuto ad anni disastrosi per il Sistema Sanitario Regionale Spending review, blocco delle assunzioni, blocco del contratto hanno determinato un impoverimento del SSR nell’ambito delle risorse umane tale da aver raggiunto un punto di non ritorno. Nella Regione Toscana si ha, inoltre, una differenza nella retribuzione in base alla Azienda nella quale si lavora, “grazie” ad amministratori e direzioni “oculate” che “risparmiano” tutto quel che possono svuotando le tasche dei loro dipendenti. È di pochi giorni fa la Sentenza del Giudice del Lavoro che ha dato ragione ai ricorrenti della ex Asl di Pistoia per quanto riguarda Fondi Stipendiali ingiustamente decurtati ad un folto numero di malcapitati lavoratori.
 
La Regione sta mettendo a disposizione risorse economiche, 4 milioni di euro destinati alla Dirigenza Medica e Veterinaria per quelle aziende con fondi al di sotto della media regionale; 9 milioni di euro messi a disposizione per il comparto; 15.750.600 euro per l’abbattimento delle liste di attesa ambulatoriali ed oltre 8 milioni per quelle chirurgiche; ed infine le nuove assunzioni previste per il Pronto Soccorso. Peccato però che non esista nessun accordo/indicazioni su come tali fondi saranno effettivamente utilizzati e resi disponibili a livello aziendale.
 
La proposta della Regione Toscana, per affrontare la carenza di Medici nei Pronto Soccorso, si aggiunge alle altre discutibili soluzioni che le Regioni stanno mettendo in atto per fronteggiare una crisi annunciata ormai da oltre due decenni in mancanza di Indicazioni Nazionali.
Condizioni di lavoro sempre più difficili, blocco del salario da 10 anni, contenziosi medico legali, mancanza di valorizzazione e retribuzioni adeguate hanno un’unica domanda: Perché fare il medico nel Sistema Sanitario oggi in Italia? In particolare perché nella Regione Toscana?
 
Dr. Luigi De Simone
Presidente AAROI-EMAC Toscana

27 Aprile 2019

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