Le farmacie e la popolazione Istat. Ma perché quei dati non si aggiornano?

Le farmacie e la popolazione Istat. Ma perché quei dati non si aggiornano?

Le farmacie e la popolazione Istat. Ma perché quei dati non si aggiornano?

Gentile direttore,
chiedo la sua attenzione per spiegare il significato di "popolazione legale residente" e "popolazione ISTAT residente" nel comune. Qual è il valore dei dati ISTAT della popolazione del comune, pubblicati sul web? Le chiedo di voler chiarire, riprendendo la comunicazione seguente ad un mio collega:
 
"Il rapporto farmacie/abitanti residenti nel comune, fa riferimento alla "popolazione legale" , ma scorrendo la legge 27/2012, art. 11, a me sembra chiaro il riferimento ai dati ISTAT della popolazione, come il legislatore ha fatto con riferimento ai dati Istat della popolazione al 31/12/2010. Riprendendo la G.U. n. 53/L (S.O.) del 24.03.2012, l'art. 11 comma 2° a pag. 6, è scritto:
Il numero di farmacie spettanti a ciascun comune è sottoposto a revisione, entro il mese di dicembre di ogni anno pari, in base alle rivelazioni della popolazione residente nel comune, pubblicate dall'Istituto nazionale di statistica". Il riferimento alla popolazione, non é né quello alla "popolazione legale", che si riferisce ai dati pubblicati sulla G.U., né quello al 31 dicembre degli anni dispari, come avveniva, quando avveniva, nelle revisioni di P.O. antecedenti alla legge 27/12. Ritengo, che il dato di riferimento, debba essere il dato ISTAT più recente e questo, a rigor di logica, sarebbe più rispondente al disposto di legge e ad una logica d'intervento sociale, più aderente alle necessità della popolazione. Da non sottovalutare l'evoluzione delle indicazioni dell'ISTAT e l'ufficialità dei dati web. Da considerare, infine, che la popolazione residente a Foggia è in aumento, secondo i dati web, dell' ISTAT e come si riscontra nell'allegato, è in forte aumento il dato della popolazione dei migranti regolarmente residenti (il dato reale è più elevato).
Ecco perché è necessario chiarire i dati di riferimento!".
 
Direttore Fassari, il "CAOS" della Sanità è in aumento in ogni settore. Facendo chiarezza si potrebbe razionalizzare ogni azione per arginare sprechi di risorse pubbliche e private.
 
Potito Salatto
Farmacista
 
 
Gentile dottor Salatto,
ho girato la sua lettera all’avv. Paolo Leopardi. Ecco quanto mi ha scritto:
 
 
Il lettore non ha, sinceramente, tutti i torti nel polemizzare con l’amministrazione relativamente ai ritardi delle revisioni delle Piante Organiche delle farmacie ed al metodo con il quale le stesse vengono poste in essere.
 
Difatti, dopo le revisioni straordinarie, dettate dal D.L. Crescitalia 1/2012 poi convertito – con modificazioni – in Legge 27/20012, effettuate con riferimento alla popolazione calcolata sulla base dei dati ISTAT al 31 dicembre 2010, sono stati molto pochi i Comuni che hanno pubblicato le revisioni ordinarie ai sensi dell’art. 11 della citata legge che, come noto anche al nostro lettore, prevede quale termine ordinatario il 31 dicembre di ogni anno pari.
 
Se è giustificata l’inerzia alla data del 31 dicembre 2012 in considerazione dell’attività svolta per la revisione straordinaria, appare ingiustificata, l’assenza di provvedimenti di revisione ordinaria ormai agli sgoccioli dell’anno 2014.
 
E qui mi unisco alla polemica del lettore in quanto il dato della popolazione, soprattutto in considerazione dell’ultimo censimento, ha dato risultati molto diversi rispetto al dato ISTAT con la conseguenza che tra il dato ISTAT al 31 dicembre 2011 da considerare per la revisione ordinaria al 2012, il censimento del 2011 e l’ultimo dato della popolazione rilevato dall’ISTAT al 31 dicembre 2012 risultano differenze consistenti che provocano o possono provocare l’istituzione di troppe o troppo poche farmacie con l’inevitabile malcontento dei titolari di farmacie già presenti sul territorio e dei farmacisti non titolari.
Tant’è!!
 
Avv. Paolo Leopardi

17 Novembre 2014

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