Le nuove professioni e i “furbetti”

Le nuove professioni e i “furbetti”

Le nuove professioni e i “furbetti”

Gentile Direttore,
volevo esprimere il mio punto di vista circa la lettera che in data 10 gennaio il Dott. Beux ha inviato al Presidente del Conaps  e ai presidenti delle Associazioni Maggiormente Rappresentative. In questa lettera, che mi è stata fatta leggere, si ipotizza nel secondo punto la possibilità (per motivi legali) di non poter “esigere la tassa d’iscrizione (all’Ordine TRSM PSTRP n.d.r.) annua del 2018 da coloro che si pre-iscrivono nel 2018”.
 
Con tutto il rispetto e la stima per il Dott. Beux, che conosco personalmente, desidero illustrare alcuni punti su cui poi sarà facile trarre delle conclusioni:
 
1. Nel 2018 le Aziende Sanitarie o Universitarie, in modo più o meno solerte, hanno inviato ai propri dipendenti lettere per l’iscrizione agli Ordini relativi. In alcuni Laboratori di analisi privati (per quanto attiene alle mie conoscenze) vi è stata anche una velata minaccia di licenziamento nel caso non ci fosse l’abilitazione alla professione.
 
2. Una certa percentuale di professionisti, si sono visti sospendere o rifiutare l’iscrizione per motivi legati ai loro titoli di studio non abilitanti, Questo problema è sotto osservazione per il rischio che può generare all’interno delle strutture ospedaliere e non.
 
3. Lo stesso Dott. Beux ha partecipato alle molte riunioni indette dai professionisti sanitari per spiegare loro le motivazioni di scelte di tipo economico e assicurativo ed in una di queste in cui ero ospite come rappresentante dell’ANTeL regione Piemonte, è stato affermato che qualsiasi professionista che non si fosse iscritto a luglio 2018, sarebbe stato in una situazione di “abuso di professione”.
 
4. In un articolo, comparso sulla vostra testata in dicembre 2018, il Dott. Beux diceva chiaramente che non ci sarebbe stata possibilità per i “furbetti” di non iscriversi nel 2018, sollevando oltretutto una rissa verbale nelle varie riunioni.
 
5. Alcune associazioni di categoria hanno deliberatamente invitato i propri iscritti ad attendere che passasse il 2018 e nonostante ciò il 50% dei professionisti si è iscritto o pre-iscritto.
 
6. Il sottoscritto si è impegnato molto, sia a livello di riunioni  sia a livello pratico, nel dare un aiuto a chi dovesse iscriversi, perché conscio che l’Ordine è una via professionale importante.
 
Non entro nel merito delle altre questioni, quali l’Assicurazione obbligatoria solo per i Tecnici di Radiologia (già oggetto di un ricorso al TAR per altro  vinto) e quella dei sospesi o non-abilitati, per cui auspico soluzioni a breve.
 
E’ facile a questo punto capire come il sottoscritto sia palesemente contrario ad una situazione di questo tipo, conscio oltretutto di scrivere a nome di un cospicuo numero di professionisti iscritti.
 
Inviterei il Dott. Beux a rivedere questo punto di vista  in modo più “logico” e mettere in pratica ciò che è stato nei mesi precedenti affermato onde evitare di giustificare i professionisti che lui stesso definiva “furbetti”, perché il rischio è che così loro sarebbero stati veramente furbi e noi …
 
Giuseppe Mastarone
Coordinatore Tecnico
AOU Città della Salute e della Scienza
Torino

15 Gennaio 2019

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