Vaccini a San Siro, la sanità pubblica scende in campo
Gentile Direttore, lo stadio di San Siro è conosciuto in tutto il mondo come un luogo iconico per le partite di calcio. ATS Milano con le ASST della città di Milano - Fatebenefratelli Sacco, Santi Paolo e Carlo, Niguarda - hanno trasformato l'impianto sportivo in una location esclusiva di offerta vaccinale e di promozione della salute...
Gentile Direttore, lo stadio di San Siro è conosciuto in tutto il mondo come un luogo iconico per le partite di calcio. L’Agenzia Tutela della Salute (ATS) Milano con le Aziende Socio-Sanitarie Territoriali (ASST) della città di Milano – Fatebenefratelli Sacco, Santi Paolo e Carlo, Niguarda – hanno trasformato l’impianto sportivo in una location esclusiva di offerta vaccinale e di promozione della salute.
Sfruttando le pause del campionato di serie A e grazie alla disponibilità dello stadio all’utilizzo di grandi spazi prospicienti il terreno di gioco, sono stati organizzati due eventi di prevenzione che hanno riscosso un grande successo di pubblico.
Gli obiettivi delle manifestazioni erano: – offrire le vaccinazioni in modalità open e su prenotazione a target predefiniti ma flessibili; – cogliere l’accesso degli utenti come occasione per diffondere iniziative di promozione della salute durante l’attesa post vaccinale; – utilizzare gli eventi come cassa di risonanza, anche mediatica, per rilanciare i programmi di prevenzione nella popolazione. Le iniziative sono state pubblicizzate tramite reel e post sui canali social e locandine diffuse nella rete sanitaria territoriale (centri vaccinali, case di comunità, MMG/PLS, Farmacie), Comune, scuole, università, aziende. I media sono stati coinvolti tramite comunicati stampa.
Da un punto di vista organizzativo sono state allestite per ciascun evento 15 postazioni vaccinali, con l’obiettivo di vaccinare circa 100 utenti per ogni ora di apertura, oltre a desk di accoglienza. Dopo la vaccinazione gli utenti accedevano alla sala d’attesa e da qui potevano sostare sulle tribune a bordo campo, nel luogo più esclusivo dello stadio.
Di grande impatto visivo le immagini diffuse sui display interni allo stadio che riprendevano i contenuti specifici degli eventi, messaggi di salute e l’importanza degli screening oncologici.
Di seguito la descrizione degli eventi e i principali risultati raggiunti.
1) Open day antinfluenzale. Si è svolto sabato 11 ottobre 2025 dalle 9 alle 16. Il target era focalizzato sulla vaccinazione antinfluenzale, come iniziativa di apertura della campagna stagionale regionale ma sono stati offerti anche il vaccino Covid e altri vaccini per i soggetti a rischio. Sono state vaccinate 1104 persone e somministrati 1906 vaccini, di cui 1080 antinfluenzale, 298 covid, 279 DTP, 119 pneumococco. Il 51% degli utenti hanno avuto accesso senza prenotazione. I DATI
La distribuzione per d’età ha visto la prevalenza della fascia 18-59 con il 56%, seguita da quella 60-79 con il 25%. Durante l’attesa gli utenti sono stati avvicinati dagli operatori per promuovere le iniziative territoriali di promozione dell’attività fisica, sani stili di vita e consapevolezza sui rischi comportamentali connessi alle dipendenze, compreso il gioco d’azzardo patologico.
2) HPV Day. Si è svolto sabato 28 marzo 2026 dalle 9 alle 16. I vaccini offerti erano HPV fino a 26 anni, richiami DTP, anti Menigococco AWY e B, anti Pnemococco e anti Herpes Zoster. Il maxischermo dello stadio ha riprodotto lo slogan della giornata: scendi in campo e fai goal contro l’HPV. Sono state vaccinate 765 persone e somministrati 1172 vaccini di cui 408 HPV, 349 DTP, 168 Men B, 79 Zoster. Il 71% degli utenti ha avuto accesso senza prenotazione. La fascia d’età 18 – 59 anni è stata quella più rappresentata con il 66%, seguita da quella 12 – 17 con il 17%. I DATI
Nell’attesa post vaccinale gli utenti oltre a ricevere informazioni di promozione della salute, potevano accedere ad una postazione in cui fissare appuntamenti per le 3 linee di screening oncologico, servizio usufruito da un centinaio di persone. Di rilievo il fatto che le madri dei giovani vaccinati per HPV potevano prenotare il test HPV, unendo la prevenzione secondaria a quella primaria. Erano inoltre presenti punti informativi sui servizi consultoriali e di andrologia cittadini.
Le storie di vaccini a San Siro. Durante gli eventi sono state avvicinate tante persone e raccolte alcune storie significative che raccontano il valore di una prevenzione senza barriere:
Maria è una ragazza di 18 anni proveniente dal Perù dove aveva effettuato solo le prime dosi del calendario vaccinale. Venuta a conoscenza dell’evento ha avuto la possibilità di ricevere il vaccino contro l’HPV, avviando allo stesso tempo il recupero delle vaccinazioni di base.
Giulia è una ragazza di 22 anni che si è presentata per eseguire la vaccinazione HPV, accompagnata dal padre diabetico che non sapeva delle offerte vaccinali disponibili per la sua patologia. È stato quindi vaccinato con anti Pneumococco e anti Herpes Zoster.
Marco è uno studente universitario che ha avuto accesso per effettuare le vaccinazioni. Durante l’attesa è stato avvicinato ed ha riferito di essere dipendente dal gioco d’azzardo online. Gli operatori lo hanno informato della possibilità di autoescludersi dal gioco a distanza oltre a indirizzarlo ai servizi territoriali per la presa in carico.
Giuseppe è un clochard arrivato allo stadio dalla provincia, incuriosito dell’iniziativa. È stato agganciato e vaccinato contro DTP e Pneumococco.
Conclusioni. L’esperienza dei due eventi allo stadio di San Siro ha messo in luce l’importanza per i servizi di uscire dai propri ambulatori per andare incontro ai cittadini. Il punto di contatto è stato un luogo insolito ma di grande visibilità come lo stadio: vaccini e prevenzione che scendono in campo sono il simbolo di una sanità pubblica vitale e inclusiva che si apre alla comunità.
Oltre ai risultati numerici in termini di persone vaccinate, i due eventi hanno puntato i riflettori su temi fondamentali per la salute grazie alle tante iniziative di comunicazione e all’eco mediatica suscitata da un luogo così prestigioso. L’offerta vaccinale, focalizzata su un target specifico in ciascun evento ma sempre flessibile e aperta alle diverse esigenze di profilassi per età o fattori di rischio, ha avuto il valore di raggiungere contemporaneamente più generazioni dando la possibilità a interi gruppi famigliari, dai ragazzi ai genitori e ai nonni di unirsi nella protezione vaccinale.
Un altro aspetto peculiare è stata la partecipazione di tanti soggetti stranieri: l’accesso libero, ampiamente utilizzato, è stato strategico per raggiungere le fasce di popolazione socialmente più deboli. Le attività di promozione della salute hanno consentito di ingaggiare centinaia di persone, di ogni età, confermando la possibilità di sfruttare questo setting come utile occasione di sensibilizzazione e di informazione delle tante opportunità per coltivare il benessere individuale e collettivo.
Vaccini a San Siro evidenzia che interventi di sanità pubblica in luoghi simbolo e attrattivi della città sono possibili ed efficaci per accendere le luci della prevenzione nella società.
MarinoFaccini ATS Città Metropolitana di Milano
Catia Borriello ASST Fatebenefratelli-Sacco
Elisabetta Benini ASST Fatebenefratelli-Sacco
Luisa Boselli ASST Santi Paolo e Carlo
Giovanni Cicconi ASST Fatebenefratelli-Sacco
Anna Lamberti ATS Città Metropolitana di Milano
Elisabetta Masturzo ASST Niguarda
Simona Scarioni ASST Fatebenefratelli-Sacco
Jacopo Salvadori ATS Città Metropolitana di Milano
Sabrina Senatore ATS Città Metropolitana di Milano
Sudwarich Sharma ASST Fatebenefratelli-Sacco
M. Faccini, C. Borriello, E. Benini, L. Boselli, G. Cicconi, A. Lamberti, E. Masturzo, S. Scarioni, J. Salvadori, S. Senatore, S. Sharma
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