Le quattro gambe su cui poggiare il partenariato pubblico-privato

Le quattro gambe su cui poggiare il partenariato pubblico-privato

Le quattro gambe su cui poggiare il partenariato pubblico-privato

Gentile Direttore,
competenza, finanza, trasparenza e prudenza sono le quattro gambe su cui dovrebbe poggiare un buon partenariato pubblico privato per realizzare un contratto di rendimento energetico – EPC – con un project financing. Questa la sintesi che Pietro Saloi, Presidente di Tecno Service, ha fatto a valle del confronto fra le principali imprese del settore e un nutrito parterre di Asl e Pubbliche Amministrazioni, nel corso del convegno sul partenariato pubblico privato per l'efficientamento energetico, organizzato da Promo PA Fondazione.
 
Gli EPC, acronimo di Energy Performance Contract , rappresentano oggi, anche alla luce del volano rappresentato dagli investimenti previsti nel PNRR, un'occasione straordinaria per modernizzare le infrastrutture energetiche di ospedali come di comuni o di imprese perché operano su un bilanciamento degli interessi fra stazione appaltante e appaltatore. Le parti infatti hanno ambedue un obiettivo convergente alla buona esecuzione del contratto, anche perché il lavoro dell'appaltatore viene ripagato col risparmio dei costi dell’energia.
 
Per questi motivi ne va diffusa la conoscenza fra le pubbliche amministrazioni, fino ad oggi restie a utilizzare questa forma contrattuale , preferendo ricorrere per l'efficientamento energetico a un appalto tradizionale, ai global service o ai contratti Consip.
 
Tale atteggiamento, come ha rilevato il professor Mario Chiti dell'Universitá di Firenze, poteva ritenersi comprensibile prima delle novità introdotte dal decreto semplificazioni perché gli EPC non erano stati tipicizzati nel codice dei contratti pubblici del 2016. Dopo che l'art 8 della legge 120/2020 ha modificato l'art 180 del codice dei contratti, prevedendo espressamente gli EPC, queste resistenze possono essere superate a vantaggio delle Amministrazioni.
 
Il motivo principale sta nella grande complessità tecnica e economica dei progetti di efficientemente energetico, del loro affidamento e soprattutto della loro gestione, che ne rendono problematica progettazione e messa in opera utilizzando il tradizionale contratto di appalto. I contratti di rendimento energetico, specie se conclusi su iniziativa del privato proponente, garantiscono invece una corretta esecuzione perché errori di progettazione o inefficienze nella gestione danneggerebbero direttamente l'appaltatore prima che la stazione appaltante .
 
In questo contesto sono stati particolarmente importanti gli esempi di EPC in essere o in fase di realizzazione , presentati nel corso dell'incontro , dall'Ospedale di San Benedetto del Tronto, alle Scotte di Siena, all'Universitá di Parma, che potranno essere di riferimento agli Enti, che si apprestano a realizzare progetti di efficientamento energetico delle proprie strutture.
 
Gaetano Scognamiglio
Presidente Promo PA Fondazione
 
 
  

27 Settembre 2021

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