Liceo infermieristico abilitante? Servono investimenti, non scorciatoie

Liceo infermieristico abilitante? Servono investimenti, non scorciatoie

Liceo infermieristico abilitante? Servono investimenti, non scorciatoie

Gentile Direttore,
leggo in questi giorni una rinnovata energia per mettere mano, al ribasso, alla formazione infermieristica, invocandola come un rimedio alla carenza ormai strutturale dei professionisti nel sistema sanitario. Insieme ad altre soluzioni, proposte d’urgenza, come le importazioni dall’estero.

Queste proposte, mi ricordano i tagli lineari che vengono proposti quando un’azienda o un’organizzazione, tenta, spesso in modo maldestro, di mettere mano a conti e bilanci che non tornano e che non sono stati guardati in modo attento da tempo. Di solito, infatti, questi tagli, non funzionano. Perché i rimedi devono essere cercati nelle pieghe dell’organizzazione stessa, nei processi, nelle relazioni, nei sistemi di lavoro e nel loro funzionamento. Questo lo insegna, fra i vari approcci possibili, la metodologia e filosofia lean organization e lean thinking. Vale anche per una professione. Dove ridurre gli sprechi e creare valore, significa preoccuparsi non solo dei numeri ma della qualità delle risposte che quella professione dà al sistema.

L’idea di operare linearmente senza andare alla radice del problema, senza vederlo nella sua complessità, è semplicistica. E questo riduce la possibilità di analisi e ignora le cause profonde della questione. Che sono valoriali, motivazionali ed economiche, con implicazioni sia sanitarie che sociali.

Non è una proposta profonda e lungimirante, ma superficiale e frettolosa. Ancora una volta non sento parlare di risultati attesi, in termini di outcome di salute, soprattutto. E questo lo collego soprattutto con le affermazioni che indicano il percorso di formazione infermieristica “troppo lungo”. Rispetto a cosa? O anche: rispetto a chi? Inoltre, mescolare il percorso formativo medico e infermieristico non dà valore ai costrutti disciplinari, ai quali istituzioni, università e associazioni lavorano da decenni.

Oggi, guardando ai bisogni di salute e alla situazione epidemiologica attuale e futura emerge la necessità di più competenze e di più formazione. Credo sia tempo di investimenti, non di sconti.

Ci sono tre aspetti che devono essere considerati in ogni proposta di risolvere la crisi infermieristica, che riguardano i professionisti, le persone assistite e il contesto sociale e istituzionale dove tutto questo si colloca e perché si possa parlare di tutela di tutte le parti:

1) dignità, rispetto e valore per la disciplina e per i professionisti;
2) diritto a un’assistenza di qualità, adeguata ai bisogni, misurata negli esiti;
3) tenuta sociale delle scelte, che devono essere fatte con coraggio e prospettive di ampio raggio.

Non ho visto, in questa proposta, attenzione per nessuna delle tre.

Annalisa Pennini
PhD in Scienze Infermieristiche – Sociologa

Annalisa Pennini

27 Ottobre 2025

© Riproduzione riservata

Internet of Things e salute
Internet of Things e salute

Gentile Direttore, per comprendere appieno il significato dell’Internet of Things (IoT) e il suo ruolo crescente in sanità, occorre collocarlo entro un percorso di trasformazione tecnologica, economica e sociale avviato...

Psichiatria e Giustizia: il paradosso del “custode di fatto” e il valore dell’Articolo 89
Psichiatria e Giustizia: il paradosso del “custode di fatto” e il valore dell’Articolo 89

Gentile Direttore,il sistema psichiatrico-giudiziario italiano vive oggi un paradosso sempre più evidente. La riforma che ha portato alla chiusura degli ospedali psichiatrici giudiziari (Legge 81/2014) nasceva con l’obiettivo di superare...

Il Ministro Schillaci, il catastrofismo dei critici e la visione d’insieme del Governo
Il Ministro Schillaci, il catastrofismo dei critici e la visione d’insieme del Governo

Gentile Direttore, ho letto con sincero stupore le dichiarazioni del Ministro Schillaci pubblicate ieri su Qs, Ministro che nel question time alla Camera ha parlato a proposito del Ssn di...

Fisioterapia territoriale, serve un nomenclatore moderno
Fisioterapia territoriale, serve un nomenclatore moderno

Gentile Direttore,il rafforzamento delle cure primarie e della sanità territoriale è oggi una delle sfide principali del SSN. In questo contesto la fisioterapia è una risorsa strategica ancora poco valorizzata,...