Ma qualcuno si è mai chiesto se i professionisiti sono soddisfatti del proprio Ordine? 

Ma qualcuno si è mai chiesto se i professionisiti sono soddisfatti del proprio Ordine? 

Ma qualcuno si è mai chiesto se i professionisiti sono soddisfatti del proprio Ordine? 

Gentile Direttore,
in occasione del quarto anniversario dell’entrata in vigore della legge n.3/2018 di riforma degli Ordini delle professioni sanitarie, la presidente della Federazione nazionale TSRM PSTRP ha inoltrato un breve messaggio di ringraziamento agli iscritti.
 
In una frase si sostiene: “Stare insieme è impegnativo, a volte è difficile. Ma stare insieme è la modalità coerente con la storia, quella vivendo la quale la nostra traiettoria istituzionale e professionale aderirà sempre più e meglio a quella evolutiva della società, entrandovi in sintonia, traendone beneficio”.
 
Il riferimento è ovviamente alle difficoltà dello stare insieme nell’ordine professionale più variegato d’Italia, dove dietro l’acronimo TSRM-PSTRP ci sono quasi venti professioni molto diverse per storia, numero di iscritti, competenze specifiche.
 
Ma davvero la “traiettoria istituzionale” dei maxi-ordini “aderirà sempre più e meglio a quella evolutiva della società”?
Dal punto di vista della partecipazione degli iscritti, il trend è piuttosto negativo. Tant’è che nessun ordine ha mai osato fare un’indagine per valutare il grado di soddisfazione tra i professionisti circa la legge Lorenzin.
 
Un indicatore negativo è ad esempio l’assenza dei professionisti durante le assemblee: in media, il 90% non partecipa alle riunioni. Tra la normativa ministeriale che prescrive tempi troppo brevi per le convocazioni assembleari e la prassi vista in questi quattro anni, di fatto i consigli direttivi e le commissioni d’albo bastano a se stessi. Sia per approvare bilanci che per scoraggiare la partecipazione degli iscritti.
 
Della “traiettoria evolutiva della società”, i maxi-ordini sembrano discostarsi sempre più se si pensa ad un voto elettronico mai sviluppato, alle campagne elettorali inesistenti, ad una certa opacità amministrativa, ad una anacronistica autorefenzialità.
 
Se davvero si vuol seguire la società post-pandemia, gli ordini dovrebbero aprirsi agli audit e alla professional satisfaction, pensare a bilanci più condivisi e ad una comunicazione più capillare, ed essere un tavolo permanente di discussione sui profili professionali e tra professioni. Quattro anni sono abbastanza per iniziare a farlo.
 
Antonio Alemanno
Tecnico di radiologia – Foggia
 

16 Febbraio 2022

© Riproduzione riservata

Riabilitazione: fare presto vuol dire fare bene? L’appropriatezza viene prima della prestazione.
Riabilitazione: fare presto vuol dire fare bene? L’appropriatezza viene prima della prestazione.

Gentile Direttore.valorizzare tutte le professioni sanitarie significa integrarne le competenze, non confonderne ruoli e responsabilità. Nella riabilitazione occorre tornare a parlare di diagnosi, presa in carico, Progetto Riabilitativo Individuale e...

Prevenzione del suicidio: servono davvero nuovi Osservatori, Centri e Tavoli?
Prevenzione del suicidio: servono davvero nuovi Osservatori, Centri e Tavoli?

Gentile Direttore, Quotidiano Sanità ci ha puntualmente riportato di come, in occasione della giornata Mondiale dedicata al suicidio, il Ministro Schillaci abbia parlato delle iniziative che si intende mettere in campo...

Ssn, senza il riconoscimento della multiprofessionalità non può esserci sostenibilità dei processi sanitari
Ssn, senza il riconoscimento della multiprofessionalità non può esserci sostenibilità dei processi sanitari

Gentile Direttore,ho letto con interesse l’articolo pubblicato su Quotidiano Sanità relativo alle richieste avanzate dalle Regioni in vista della prossima Manovra: maggiori risorse per il Servizio sanitario nazionale, superamento dei...

Competenze professionali, la Siaps chiede chiarezza normativa: “Tutelare lavoratori e servizi”
Competenze professionali, la Siaps chiede chiarezza normativa: “Tutelare lavoratori e servizi”

Gentile direttore,il confronto sullo schema di DPR relativo alla professione di biologo – Atto del Governo n. 440 – non riguarda soltanto gli Ordini e le Federazioni professionali. Le eventuali...