Massofisioterapisti. Tar Campania: equipollenza con fisioterapisti solo per i diplomi conseguiti fino al 17 marzo del 1999

Massofisioterapisti. Tar Campania: equipollenza con fisioterapisti solo per i diplomi conseguiti fino al 17 marzo del 1999

Massofisioterapisti. Tar Campania: equipollenza con fisioterapisti solo per i diplomi conseguiti fino al 17 marzo del 1999

Gentile direttore,
il Tribunale amministrativo della Campania si è da poco espresso in merito alla legittimità di due note della Regione datate 2011 e recanti informazioni sulla validità dei titoli professionali dei terapisti in servizio presso i centri di riabilitazione e prt. 
 
Il giudice amministrativo – respingendo il ricorso proposto da alcuni utenti in possesso del diploma triennale di massofisioterapista conseguito dopo l’entrata in vigore della legge 26 febbraio 1999 n. 42 –  ha riconosciuto la piena legittimità dell’operato della Regione sentenziando come, nel caso di specie, il titolo di massofisioterapista – qualificato ad oggi nel rango degli operatori di interesse sanitario – non possa essere considerato equiparabile tout court e sine die a quello universitario di fisioterapista, quest’ultimo il solo professionista sanitario chiamato ad erogare i trattamenti riabilitativi di superiore complessità.
 
Nella disamina giuridico-giurisprudenziale, il Tar fa presente inoltre come il dislivello tra le due figure – quella di massofisioterapista da un lato e quella di fisioterapista dall’altro – non sia soltanto formativo e formale, il primo infatti è un operatore di interesse sanitario formato dalla Regione il secondo invece un professionista sanitario di livello universitario, ma anche sostanziale giacché nel nostro ordinamento il massofisioterapista non può esercitare la propria attività con autonomia professionale in quanto svolge le terapie che gli competono “in ausilio all’opera dei medici” e “secondo le istruzioni del sanitario”.
 
Adriano Bottini
Fisioterapista

11 Luglio 2015

© Riproduzione riservata

L’illusione del “senza coordinamento”: perché il middle management infermieristico è il vero motore della sanità moderna
L’illusione del “senza coordinamento”: perché il middle management infermieristico è il vero motore della sanità moderna

Gentile Direttore, la gestione dello skill mix, il benessere organizzativo e la sicurezza delle cure non si autogestiscono. Destrutturare la figura strategica del coordinatore è una deriva disfunzionale che mina...

In sanità il vero errore è confondere l’uguaglianza con l’indistinto
In sanità il vero errore è confondere l’uguaglianza con l’indistinto

Gentile Direttore, nel dibattito che accompagna il rinnovo del contratto della sanità pubblica torna con insistenza una tesi che merita qualche riflessione: quella secondo cui il riconoscimento economico delle specificità...

“Hai la diarrea? Vai alla Casa della Comunità!” Slogan rischioso per una giusta campagna promozionale delle nuove strutture territoriali.
“Hai la diarrea? Vai alla Casa della Comunità!” Slogan rischioso per una giusta campagna promozionale delle nuove strutture territoriali.

Gentile direttore, la Regione Liguria, non si sa ancora quanto efficacemente, ha fatto un manifesto in cui campeggia a grandi lettere maiuscole la scritta ”Hai la diarrea? Vai alla Casa...

Il contratto della sanità e i frutti avvelenati del neocorporativismo
Il contratto della sanità e i frutti avvelenati del neocorporativismo

Gentile Direttore, le differenze retributive tra infermieri, tecnici sanitari, OSS e personale amministrativo non nascono con l’ultimo CCNL. Sono il risultato di anni di interventi legislativi disorganici e settoriali, sollecitati...