Nessuna contraddizione sull’universalismo del Ssn

Nessuna contraddizione sull’universalismo del Ssn

Nessuna contraddizione sull’universalismo del Ssn

Gentile direttore,
il dr. Brovedani è valido e stimato professionista della sanità, quindi è evidente che condivida gran parte delle considerazioni sulla necessità di perseguire l'appropriatezza. Il metodo seguito dalle organizzazioni e società scientifiche che se ne occupano prevede che ci si basi sempre sulle migliori evidenze scientifiche disponibili: queste non sono né di destra né di sinistra, e nessuna parte politica ha il diritto di appropriarsene.

I programmi elettorali di Forza Italia, mettendo al centro le persone, tutte le persone, prevedono l'universalismo in sanità, non certo l'abolizione, e la "svolta" della Regione Lombardia, che persegue una maggior appropriatezza degli interventi in sanità anche attraverso una revisione dei rapporti con il privato, ne è una testimonianza.

Nella 12ª Commissione del Senato, Igiene e Sanità, della quale faccio parte, la posizione del nostro gruppo è stata sempre a sostegno del Servizio sanitario nazionale, e molto ferma nell'evidenziarne il grave e progressivo definanziamento e deterioramento, ereditato dal precedente governo e mantenuto in sostanza dall'attuale, e le pesanti disparità esistenti, soprattutto a scapito delle regioni del Sud.

Tornando in Friuli Venezia Giulia, proprio la riforma sanitaria del centrosinistra, che ideologicamente dichiarava di sostenere il sistema pubblico, ha invece operato tagli, chiusure e accorpamenti che hanno messo in ginocchio quello che una volta era il nostro buon Servizio sanitario regionale, con ospedali sovraffollati, strutture di Pronto Soccorso che scoppiano, liste d'attesa inaccettabili, facendo sì che chi se lo può permettere si rivolga di tasca propria al privato.


 


Ora la Giunta regionale dichiara di apprestarsi al difficile compito di rivedere profondamente il sistema: ritengo necessario che la riorganizzazione debba avvenire con il massimo coinvolgimento dei professionisti, i soli che sono in grado di costruire e mantenere un'efficace cultura dell'appropriatezza; oltre a non essere di destra o di sinistra, questa non è, a priori, nemmeno pubblica o privata, ma vi si deve dedicare la massima attenzione nell'affrontare in pratica (e non in base alla sola ideologia) il compito, complesso e delicato, di definire il ruolo della sanità privata in un sistema che si vuole fermamente rimanga universalistico.
 
Sen. Laura Stabile
Segretario 12
ª Commissione Igiene e Sanità

21 Marzo 2019

© Riproduzione riservata

Lombardia. Via libera all’accordo con le farmacie: 2,86 milioni tra indennità di residenza e fondo di solidarietà
Lombardia. Via libera all’accordo con le farmacie: 2,86 milioni tra indennità di residenza e fondo di solidarietà

La Giunta regionale della Lombardia, con deliberazione n. XII/6587 del 27 luglio 2026, ha approvato l'Accordo Integrativo Regionale (AIR) correlato all'Accordo Collettivo Nazionale (ACN) per la disciplina dei rapporti con...

Dispositivi medici. La Toscana punta sul value-based procurement per le gare d’acquisto
Dispositivi medici. La Toscana punta sul value-based procurement per le gare d’acquisto

Gentile Direttore,l’acquisto dei dispositivi medici, in costante crescita nella pratica clinica, richiede una transizione strategica verso modelli di value-based procurement, in linea con quanto già avviene per il settore farmaceutico....

Sulla gestione dell’Enpam chiedo solo trasparenza
Sulla gestione dell’Enpam chiedo solo trasparenza

Gentile Direttore,con riferimento alla nota diffusa dalla Fondazione ENPAM e pubblicata da Quotidiano Sanità il 27 luglio 2026, ritengo doveroso fare alcune precisazioni. Desidero anzitutto precisare un principio fondamentale del...

Autonomia differenziata. Senza modifica dei criteri di riparto del Fsn si rischia di passare da un diritto universale a un diritto territoriale
Autonomia differenziata. Senza modifica dei criteri di riparto del Fsn si rischia di passare da un diritto universale a un diritto territoriale

Gentile Direttore,ogni volta che si parla di autonomia differenziata in sanità scoppia il caos politico, che rischia di confondere le idee. Giova dir subito che l’autonomia differenziata, con la revisione...