Per gli infermieri competenze avanzate e più autonomia

Per gli infermieri competenze avanzate e più autonomia

Per gli infermieri competenze avanzate e più autonomia

Gentile direttore,
siamo convinti che l’Ordine Professionale oltre che tutelare la salute pubblica nell’interesse del cittadino e della collettività, debba non sottovalutare quanto sta accadendo a carico di tutti i professionisti infermieri italiani. In questi giorni si sono susseguite una serie di manifestazioni da parte di diversi Presidenti degli Ordini professionali a supporto delle attività messe in atto dagli infermieri italiani.

Doveroso è un ringraziamento per il supporto dato dalla presidente Mangiacavalli che nella sua lettera inviata alla vostra redazione, esprime una vera vicinanza alle problematiche sollevate dalla professione stessa.

Condivisibili sono le puntualizzazioni espresse dalla collega Marcella Gostinelli che nella sua analisi fa emergere i disagi che nel tempo e tutt’oggi, la professione reclama.

Ma se tutto ciò è indiscutibile perché molti detrattori della professione sono contrari a quanto rivendicato?

Le imposizioni dettate a discapito di tutti noi, non fanno altro che porci in una condizione ormai insopportabile e di estrema difficoltà nel garantire e tutelare l’erogazione e la qualità dell’assistenza infermieristica.

Se il fine ultimo delle nostre attività deve mirare al raggiungimento del benessere della persona, con le risorse proposte e con la mancata valorizzazione della professione, questo fine viene meno. 

A tal proposito, auspichiamo come Ordine provinciale, a tutela della professione e del cittadino, che il prossimo contratto normi l'acquisizione da parte del professionista infermiere di competenze avanzate, equamente valorizzate e di maggiori spazi di autonomia; tali da permettere al paziente di diventare "esperto" nella gestione della sua malattia e all'infermiere di sviluppare nuovi ambiti su cui operare.
 
Ritieniamo sia doveroso sostenere ogni iniziativa che possa evidenziare tutte le carenze ed i vuoti normativi che stanno invece determinando il prossimo futuro professionale.
 
Mai come ora tutta la professione deve schierarsi per i bene comune, lontano da ogni dietrologia e da ogni posizione personale che, possa rendere irraggiungibile ogni obiettivo utile a valorizzare degnamente l’essere e l’agire professionale.
 
Stefano Giglio 
Presidente Ordine Infermieri Udine

Stefano Giglio

22 Febbraio 2018

© Riproduzione riservata

Delega professioni. Il personale delle strutture sanitarie accreditate è il grande assente
Delega professioni. Il personale delle strutture sanitarie accreditate è il grande assente

Gentile Direttore, con il disegno di legge delega in materia di professioni sanitarie e responsabilità professionale sembra iniziare quella revisione del Ssn da tempo attesa. In particolare, a proposito delle...

Linea guida sull’arresto cardiaco, un traguardo di coesione multidisciplinare e rigore scientifico
Linea guida sull’arresto cardiaco, un traguardo di coesione multidisciplinare e rigore scientifico

Gentile Direttore,lo scorso 26 gennaio è stata ufficialmente pubblicata sul portale dell’Istituto Superiore di Sanità l’area tematica riguardante il Basic Life Support (BLS) il primo tassello della più ampia Linea...

La questione del vincolo di esclusività: il futuro del Ssn ad un bivio
La questione del vincolo di esclusività: il futuro del Ssn ad un bivio

Gentile Direttore, il vincolo di esclusività nelle professioni sanitarie costituisce oggi uno degli argomenti più sensibili e potrebbe rivelarsi strategico nel dibattito sul futuro del Servizio Sanitario Nazionale. Non si...

Il medico come cura dell’anima e il ritorno al paternalismo
Il medico come cura dell’anima e il ritorno al paternalismo

Gentile Direttore, non facciamoci illusioni. Sarebbe come non vedere la mucca nel corridoio. Il medico sarà sostituito direttamente o indirettamente in tempi brevi nella cura del corpo e della mente...