PNRR e Sanità Lombarda: Quasi 180 milioni già investiti per macchinari salvavita in Lombardia, grazie al governo Conte 

PNRR e Sanità Lombarda: Quasi 180 milioni già investiti per macchinari salvavita in Lombardia, grazie al governo Conte 

PNRR e Sanità Lombarda: Quasi 180 milioni già investiti per macchinari salvavita in Lombardia, grazie al governo Conte 

Gentile Direttore,
le risorse del PNRR rappresentano una straordinaria occasione per rinnovare la sanità lombarda, grazie anche al lavoro portato avanti dal governo Conte, che ha permesso all’Italia di ottenere questi fondi. È compito della politica e delle istituzioni fare in modo che tali risorse si traducano in beni e servizi reali per i cittadini.

Per questo ho recentemente chiesto a Regione Lombardia di fornire chiarimenti in merito all’avanzamento dei progetti PNRR destinati all’ammodernamento delle grandi apparecchiature ospedaliere. PNRR serve a sostituire macchinari obsoleti, migliorare diagnosi e terapie, e garantire cure più rapide ed efficaci in tutta la Lombardia.

Secondo la documentazione ricevuta, ad oggi sono 354 i macchinari già entrati in funzione negli ospedali lombardi grazie a questi fondi, su un totale previsto di 383 da installare entro giugno 2026. Si tratta di un investimento complessivo pari a 179.800.400 euro. Milano risulta la provincia con il numero maggiore di apparecchiature previste (127), seguita da Brescia (50) e Bergamo (34).

Alcuni esempi significativi:

  • una nuova risonanza magnetica installata presso l’Ospedale GOM Niguarda di Milano, con un investimento di oltre 11,5 milioni di euro;
  • gamma camera e sistemi radiologici all’ASST Spedali Civili di Brescia, per oltre 16,5 milioni di euro;
  • macchinari diagnostici ad alta tecnologia presso l’ASST Sette Laghi di Varese, per quasi 15 milioni di euro.

Ora è necessario garantire tempi certi e monitoraggi costanti. I progetti ancora aperti devono essere portati a termine entro il primo semestre del 2026, affinché ogni centesimo stanziato venga trasformato in benefici concreti per i cittadini lombardi.

Per ridurre davvero le liste d’attesa non servono le misure estemporanee proposte dall’Assessore Bertolaso, che finora non hanno prodotto risultati. Servono invece investimenti strutturali come questi, che migliorano le prestazioni del sistema sanitario offrendo maggiore efficienza e qualità nelle cure.

Cordiali saluti,

Nicola Di Marco
Capogruppo M5S – Consiglio regionale della Lombardia

Nicola Di Marco

19 Novembre 2025

© Riproduzione riservata

La riforma della non autosufficienza rischia di trasformarsi in una promessa tradita
La riforma della non autosufficienza rischia di trasformarsi in una promessa tradita

Gentile Direttore,con il Milleproroghe, il legislatore sceglie di rallentare in modo significativo l’attuazione del nuovo sistema fondato sui PUA, sulle UVM e sulla valutazione multidimensionale unificata, spostando in avanti di...

Spesa farmaceutica, facciamo chiarezza
Spesa farmaceutica, facciamo chiarezza

Gentile Direttore,in riferimento al Dataroom pubblicato sul Corriere della Sera il 23 febbraio 2026, dal titolo “Big Pharma e farmacie. Il regalo a spese di tutti”, e al dibattito che...

Le liste di attesa si governano con metodo e visione
Le liste di attesa si governano con metodo e visione

Gentile Direttore,il dibattito aperto dal dottor Maffei e dalla risposta dell'Ing. Fantozzi sulle liste di attesa merita un ulteriore contributo, questa volta dal versante operativo di chi lavora quotidianamente nella...

Intramoenia, basta ambiguità: pubblico o privato, ma con la giusta valorizzazione
Intramoenia, basta ambiguità: pubblico o privato, ma con la giusta valorizzazione

Gentile Direttore,il dibattito che si trascina da anni sull’intramoenia sembra ormai incagliato in una sterile contrapposizione ideologica che manca completamente il bersaglio grosso: la necessità di una riforma strutturale che...