Sanità lombarda paralizzata dai conflitti politici: lavoratori abbandonati, confronto ignorato

Sanità lombarda paralizzata dai conflitti politici: lavoratori abbandonati, confronto ignorato

Sanità lombarda paralizzata dai conflitti politici: lavoratori abbandonati, confronto ignorato

Gentile Direttore,
negli ultimissimi giorni si sono susseguite, sulla stampa regionale, dichiarazioni e polemiche a proposito della gestione di ARIA S.p.A., la società incaricata delle gare per la sanità lombarda. In particolare, le parole dell’assessore al Welfare Guido Bertolaso – che ha parlato di “governance da cambiare”, “gare lumaca” e “costi fuori controllo” – rappresentano l’atto d’accusa più esplicito mai pronunciato da un esponente della stessa Giunta. E certificano, senza mezzi termini, un fallimento strutturale.

Non si tratta, purtroppo, solo di inefficienze amministrative. I ritardi nelle forniture, l’impennata dei costi, e una macchina burocratica incapace di rispondere ai bisogni stanno danneggiando gravemente il sistema sanitario lombardo. A farne le spese, come sempre, sono prima di tutto i lavoratori della sanità, lasciati a fronteggiare le emergenze con strumenti inadeguati, in un contesto in cui ogni tentativo di miglioramento è bloccato da scontri politici interni e mancanza di visione strategica.

A rendere il quadro ancora più critico è l’assenza totale di confronto con le organizzazioni sindacali. Da mesi, nonostante ripetuti solleciti formali, non siamo più convocati. In un momento così delicato, in cui sarebbero urgenti decisioni condivise su PNRR, forniture e valorizzazione del personale, si è scelto invece di silenziare ogni voce esterna, escludendo dal dibattito chi rappresenta i professionisti in prima linea.

È giunto il tempo di dire con chiarezza che la sanità lombarda non può più essere ostaggio dell’inconcludenza. Occorre:

  • un immediato intervento sulla governance di ARIA S.p.A., con una revisione profonda dei processi di approvvigionamento;
  • il ripristino del dialogo sindacale, a partire da tavoli veri e permanenti, capaci di affrontare le questioni nevralgiche del sistema;
  • scelte politiche nette, responsabili e trasparenti, che restituiscano centralità alla sanità pubblica e dignità ai suoi operatori.

I professionisti lombardi non possono più essere trattati come un dettaglio accessorio in una guerra tutta politica. Il tempo delle scuse è finito, quello delle responsabilità è già iniziato.

Roberto Gentile
Segretario Generale FIALS Lombardia

Roberto Gentile

14 Aprile 2025

© Riproduzione riservata

La riforma della non autosufficienza rischia di trasformarsi in una promessa tradita
La riforma della non autosufficienza rischia di trasformarsi in una promessa tradita

Gentile Direttore,con il Milleproroghe, il legislatore sceglie di rallentare in modo significativo l’attuazione del nuovo sistema fondato sui PUA, sulle UVM e sulla valutazione multidimensionale unificata, spostando in avanti di...

Spesa farmaceutica, facciamo chiarezza
Spesa farmaceutica, facciamo chiarezza

Gentile Direttore,in riferimento al Dataroom pubblicato sul Corriere della Sera il 23 febbraio 2026, dal titolo “Big Pharma e farmacie. Il regalo a spese di tutti”, e al dibattito che...

Le liste di attesa si governano con metodo e visione
Le liste di attesa si governano con metodo e visione

Gentile Direttore,il dibattito aperto dal dottor Maffei e dalla risposta dell'Ing. Fantozzi sulle liste di attesa merita un ulteriore contributo, questa volta dal versante operativo di chi lavora quotidianamente nella...

Intramoenia, basta ambiguità: pubblico o privato, ma con la giusta valorizzazione
Intramoenia, basta ambiguità: pubblico o privato, ma con la giusta valorizzazione

Gentile Direttore,il dibattito che si trascina da anni sull’intramoenia sembra ormai incagliato in una sterile contrapposizione ideologica che manca completamente il bersaglio grosso: la necessità di una riforma strutturale che...