Scuola, riforma classi di concorso. Anche le professioni sanitarie potranno salire in cattedra

Scuola, riforma classi di concorso. Anche le professioni sanitarie potranno salire in cattedra

Scuola, riforma classi di concorso. Anche le professioni sanitarie potranno salire in cattedra

Gentile direttore,
il Consiglio dei Ministri pochi giorni fa ha dato il là all’approvazione del nuovo regolamento sulla revisione delle classi di concorso disciplinando i relativi titoli di accesso. Per i non addetti ai lavori, le classi di concorso sono un “contenitore” contraddistinto da un codice e da una denominazione ed individuano gli insegnamenti che i docenti impartiscono nella scuola del primo e secondo ciclo. Per accedervi è necessario possedere una certa laurea magistrale (ex DM. 270/04) – o titoli ad essa equipollenti – attinente alla materia oggetto di insegnamento.

In passato la categoria dei laureati magistrali delle professioni sanitarie cd. “non mediche” era stata sempre esclusa da questa possibilità di impiego giacché le loro lauree magistrali (LM-SNT/01, LM-SNT/02, LM-SNT/03, LM-SNT/04) erano di nuova istituzione e quindi non erano state mai contemplate dal normatore.

Con il nuovo testo licenziato pochi giorni fa dal CdM – che ancora deve compiere un lungo iter dovendo essere approvato dal Consiglio di Stato, dalle Commissioni Parlamentari e poi nuovamente dal CdM – le cennate lauree magistrali sono state invece contemplate come titoli di accesso per la classe A-15 “Discipline sanitarie” la quale accorpa le previgenti classi 2/A e 40/A.

Al requisito della laurea magistrale di ambito sanitario è stato aggiunto poi l’ulteriore requisito del possesso di una certa quota di CFU (crediti formativi universitari) in tre specifici SSD (settori scientifici concorsuali): MED/34, MED/42, MED/45. Tali crediti in ogni caso potranno essere acquisiti anche post-lauream attraverso l’iscrizione a corsi singoli, master o corsi di perfezionamento presso le Università.

Se da un lato questa inclusione rappresenta senz'altro un traguardo motivo di felicitazione – non solo perché se congiunta alla relativa abilitazione costituisce potenzialmente uno sbocco di impiego in più – dall’altro lato dispiace vedere come alla categoria professionali dei Dietisti – che pure ha la possibilità di conseguire la propria laurea magistrale LM-SNT/03 – è stata preclusa la possibilità di accesso alla classe di concorso A-31 “Scienze degli alimenti” – materia che si insegna prettamente all’istituto professionale alberghiero – alla quale manco a dirlo potranno accedere invece una eterogeneità di altre classi di laurea magistrali (Biologia, Biotecnologia, Ingegneria, Chimica, Farmacia, Agraria ecc.).

Ci auguriamo che l’Associazione maggiormente rappresentativa della categoria intervenga prontamente nelle sedi opportune affinché – nei passaggi che la riforma di revisione deve ancora compiere – tra i tioli di accesso a questa classe venga inserita pure la laurea magistrale LM-SNT/03 congiunta al possesso della laurea (e relativa abilitazione) in Dietista L-SNT/03.

Nel frattempo non possiamo che attendere che il Ministero delinei pure, oltre ad i titoli di accesso, le modalità con cui sarà possibile conseguire la specifica abilitazione per l'insegnamento di questa classe A-15.
 

Adriano Bottini
Fisioterapista 

07 Agosto 2015

© Riproduzione riservata

Newsweek, l’Italia nella classifica dei migliori ospedali: eccellenze al Nord, assenze al Sud
Newsweek, l’Italia nella classifica dei migliori ospedali: eccellenze al Nord, assenze al Sud

Gentile direttore,anche quest’anno la rivista Newsweek ha pubblicato la nuova edizione dei “Migliori Ospedali Specialistici nel Mondo”, esaminando 13 specialità con l’aggiunta quindi quest’anno anche della nefrologia. Naturalmente le grandi...

Basta con mattoni, algoritmi e cifre. La vera riforma è la relazione medico-paziente
Basta con mattoni, algoritmi e cifre. La vera riforma è la relazione medico-paziente

Gentile Direttore, da mesi il dibattito sulla sanità italiana si consuma tra rendering di nuove strutture, cronoprogrammi del PNRR e tabelle di finanziamento rincorse come in una partita a ping...

Case di Comunità: mmg e Collaboratore di Studio integrati per una nuova governance territoriale
Case di Comunità: mmg e Collaboratore di Studio integrati per una nuova governance territoriale

Gentile Direttore,la riflessione nasce dalla trasformazione in atto dell’assistenza territoriale e dal nuovo modello organizzativo delle Case della Comunità. Se il Medico di Medicina Generale entra nella Casa della Comunità,...

Ssn, un patrimonio da difendere. Riflessioni di un medico in quiescenza
Ssn, un patrimonio da difendere. Riflessioni di un medico in quiescenza

Gentile Direttore,sono da qualche mese in quiescenza e, dopo molti anni di attività ospedaliera in un settore complesso come quello oncologico, sento il bisogno di condividere alcune riflessioni. La distanza...