Si può fare buona sanità anche se l’impresa non ha profitto

Si può fare buona sanità anche se l’impresa non ha profitto

Si può fare buona sanità anche se l’impresa non ha profitto

Gentile direttore,
a proposito della Sanità di Emergency in Italia. Vi è una corrente di pensiero sia nel mondo politico sia religioso secondo la quale le cure agli ammalati, ricchi o poveri, non dovrebbero essere fonte di profitto.Oggi, in epoca di grave crisi economica e di impoverimento generale della popolazione, si affacciano proposte ed offerte dal low cost, alla sanità gratuita di Emergency in Italia. E’ il buon Samaritano che fa da Icona.
 
In Italia, come in gran parta del mondo industrializzato, sussiste una sanità pubblica gratuita o semigratuita (ticket) e privata finanziata dallo Stato e dai privati.
 
Nel primo caso – sanità pubblica – né gli investimenti né la gestione hanno come missione la ricerca del profitto ma, per gli aspetti economici, solo quella del pareggio di bilancio. (“Sanità e profitto. Perché ha ragione Gino Strada” – Quotidianosanità.it -06/05/2013).
 
Questa è opinione generalmente accettata anche se, con la possibilità che si offre, non da oggi, agli ospedali ed agli ambulatori pubblici di esercitare intramoenia la professione medica si affacciano tentazioni di fare profitto (vi sono recenti studi in merito).
 
Ben diversa la situazione per la sanità privata dominata da decenni e forse anche più di un secolo dalla logica capitalista secondo la quale la remunerazione di ogni investimento è il profitto.
 
Nella nostra città, risalendo nel XIX e XX le due strutture private, la Clinica Pinna Pintor (1904) e ben prima l’Ospedale Gradenigo (1899), sono state costruite e organizzate originariamente non allo scopo di ricavare profitto ma di offrire la struttura e i suoi spazi per consentire l’esercizio in piena autonomia della libera professione, Otorinolaringoiatria – Fondatore il Prof. Giuseppe Gradenigo (Gradenigo) e Ginecologia – Fondatore il Prof. Arturo Pinna Pintor (Clinica Pinna Pintor). Solo con l’inevitabile sviluppo nel corso di decenni, la necessità e la logica del profitto si sono fatte strada in tutti gli investimenti privati della Sanità.
 
Fanno eccezione le Grandi Strutture che negli USA hanno sostenuto ricerche in Sanità come ad esempio la Kaiser Foundation e la Picker Foundation con il Commonwelt Found (solo per citare le più note), dove famiglie e benefattori hanno destinato grandi risorse alla ricerche scientifiche in Sanità, allo scopo, penso, di lasciare alla famiglia la loro traccia come grande benefattore. Anche in Italia i grandi investitori nella Sanità privata come Sansavini, Rutelli, Rocca, De Salve non certo senza un occhio ben aperto al profitto sono animati dall’ambizione mecenatesca e di sostenitori della ricerca e dell’attività medico scientifica.
 
La domanda è: “Oggi si può fare una buona sanità anche se l’impresa non ha profitto?”. Vi sono esempi che lo dimostrano.
 
 
Plinio Pinna Pintor

12 Maggio 2013

© Riproduzione riservata

L’illusione del “senza coordinamento”: perché il middle management infermieristico è il vero motore della sanità moderna
L’illusione del “senza coordinamento”: perché il middle management infermieristico è il vero motore della sanità moderna

Gentile Direttore, la gestione dello skill mix, il benessere organizzativo e la sicurezza delle cure non si autogestiscono. Destrutturare la figura strategica del coordinatore è una deriva disfunzionale che mina...

In sanità il vero errore è confondere l’uguaglianza con l’indistinto
In sanità il vero errore è confondere l’uguaglianza con l’indistinto

Gentile Direttore, nel dibattito che accompagna il rinnovo del contratto della sanità pubblica torna con insistenza una tesi che merita qualche riflessione: quella secondo cui il riconoscimento economico delle specificità...

“Hai la diarrea? Vai alla Casa della Comunità!” Slogan rischioso per una giusta campagna promozionale delle nuove strutture territoriali.
“Hai la diarrea? Vai alla Casa della Comunità!” Slogan rischioso per una giusta campagna promozionale delle nuove strutture territoriali.

Gentile direttore, la Regione Liguria, non si sa ancora quanto efficacemente, ha fatto un manifesto in cui campeggia a grandi lettere maiuscole la scritta ”Hai la diarrea? Vai alla Casa...

Il contratto della sanità e i frutti avvelenati del neocorporativismo
Il contratto della sanità e i frutti avvelenati del neocorporativismo

Gentile Direttore, le differenze retributive tra infermieri, tecnici sanitari, OSS e personale amministrativo non nascono con l’ultimo CCNL. Sono il risultato di anni di interventi legislativi disorganici e settoriali, sollecitati...