Stamina. Fare chiarezza, anche per rispetto agli infermieri coinvolti loro malgrado

Stamina. Fare chiarezza, anche per rispetto agli infermieri coinvolti loro malgrado

Stamina. Fare chiarezza, anche per rispetto agli infermieri coinvolti loro malgrado

Gentile Direttore,
il Collegio Ipasvi della provincia di Brescia esprime profonda vicinanza ai colleghi interessati, seppur indirettamente, dalla vicenda Stamina e a tutti i colleghi e ai cittadini che vivono  un profondo disagio per i risvolti umani di questa paradossale vicenda.

Le recenti dichiarazioni del Dr. Andolina riportano che lo stesso ha proceduto all'infusione ad un piccolo paziente con accanto solo l'infermiera e il padre del bambino. La presenza dell'infermiera è unicamente finalizzata all'assistenza del piccolo paziente come in tutte le situazioni in cui è richiesto il monitoraggio delle condizioni cliniche dei pazienti sottoposti a procedure invasive che necessitano prima, durante e dopo la procedura il controllo ‎dei parametri vitali, ‎la valutazione e la prevenzione di possibili complicanze.

Le affermazioni del Dr. Andolina ci permettono altresì di precisare con fermezza ed orgoglio che gli infermieri hanno continuato a garantire a tutti i pazienti coinvolti le cure e l'assistenza necessaria alla condizione di malattia e di bisogno, esprimendo costantemente la loro vicinanza ai pazienti ed ai famigliari, garantendo la migliore assistenza infermieristica. Pertanto non hanno contribuito, e non intendono contribuire, ad attuare pratiche non validate da rigorosi studi scientifici.

Gli infermieri, nel rispetto prioritario dei pazienti, hanno tenuto fede al proprio Codice Deontologico che all’Art. 3 così recita:"La responsabilità dell'infermiere consiste nell’assistere, nel curare e nel prendersi cura della persona nel rispetto della vita, della salute, della libertà e della dignità dell'individuo." e all’Art. 12: "L’infermiere riconosce il valore della ricerca, della sperimentazione clinica e assistenziale per l’evoluzione delle conoscenze e per i benefici sull’assistito".

L’attività degli infermieri è finalizzata a prendersi cura delle persone  attraverso interventi  orientati da evidenze scientifiche, sicuri e validati. L’Ipasvi di Brescia, in quanto organismo di rappresentanza provinciale degli infermieri, ritiene fondamentale che sia garantito il dovere e salvaguardato il diritto ad offrire e ricevere trattamenti sicuri, appropriati ed efficaci.

Chiediamo quindi alle istituzioni (regione, ministero, comunità scientifica, magistratura) che si faccia quanto prima chiarezza sull’intera vicenda nel bene prioritario delle persone coinvolte e di tutti i cittadini, nel rispetto degli operatori che quotidianamente operano per un’assistenza sicura, rispettosa e giusta.
 
Stefano Bazzana
Presidente Collegio Ipasvi di Brescia

16 Giugno 2014

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