Un medico a Ostia. Le mie sfide per un Municipio tutto in salute

Un medico a Ostia. Le mie sfide per un Municipio tutto in salute

Un medico a Ostia. Le mie sfide per un Municipio tutto in salute

Gentile Direttore,
come saprà, sono stato eletto Presidente del X Municipio del Comune di Roma dopo un’appassionante campagna elettorale dove molti non credevano che fossimo stati in grado di compiere questa “missione impossibile”. È il Municipio che comprende anche Ostia e il suo hinterland (Acilia, Casal Palocco) da oltre 2600 anni parte integrante di Roma anche se distante 27 km dal Campidoglio, una città nella città, possiamo anzi dire che Roma Capitale è un Comune che amministra due città di cui una distesa sul Tirreno e con la più ampia distesa archeologica, gli scavi di Ostia Antica.
 
Ci sarà molto da fare per dar corso al Rinascimento di questa parte di Roma dal GRA al Mare, ma, tenuto conto dell’autorevole quotidiano che mi ospita e della mia professione che, come sa, è quella di medico chirurgo vorrei illustrare ai suoi lettori quanto in campo della salute ho intenzione di realizzare.
 
Chi più di un medico, del resto, potrebbe guarire questo territorio dopo tanto, troppo tempo di abbandono, un medico che non solo è stato medico ospedaliero e medico di famiglia ma che ha guidato il maggiore sindacato dei medici di famiglia, ha presieduto il più grande Ordine dei medici, quello di Roma ed è stato Presidente Vicario dell’Enpam, quindi con un’esperienza gestionale “rodata”.
 
Ricordo che per la legge 833/78 il Sindaco è l’autorità sanitaria locale, il “primo ufficiale sanitario” e quindi il ruolo del Comune e delle sue articolazioni municipali è tutt’altro che marginale; per questo in collaborazione con l’ASL Roma 3, vorrei contribuire a realizzare la famosa integrazione sociosanitaria tra ente locale e sanità che sia in grado di garantire su questo territorio lo sviluppo del diritto alla tutela della salute, così come indica l’Organizzazione Mondiale della Sanità ovvero: “uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale e non semplice assenza di malattia”.
 
Per raggiungere questo obiettivo il Municipio nel particolare e il Campidoglio nel generale hanno un ruolo determinante e strategico che non è strettamente sanitario ma investe l’insieme dei fattori che garantendo un’ottima qualità della vita rendono fruibile realmente il diritto alla tutela della salute sancito dall’articolo 32 della nostra meravigliosa Costituzione Repubblicana; fattori che dall’ ambiente, alle strutture educative, sportive e ricreative, ai servizi sociali, ai centri anziani, alla qualità della viabilità e dei trasporti urbani sono di competenza dell’ente locale.
 
Certamente questo Municipio vorrà fare la sua parte nella programmazione dei nuovi interventi che, grazie al PNNR, dovranno essere realizzati per dotare l’ASL Roma 3 di strutture, tecnologia e soprattutto risorse professionali in grado di soddisfare i nuovi e i vecchi bisogni di salute.
 
La sanità in questo territorio rispetto a quando vi operavo da ospedaliero e poi da medico di famiglia è stata depauperata di strutture e di personale per uscire dal tunnel dell’enorme disavanzo economico e ora che ne siamo usciti vorremmo essere protagonisti delle scelte in materia di programmazione sanitaria e sociosanitaria che si vorrà realizzare: dalla istituzione delle previste Case di Comunità con il conseguente potenziamento di tutto quello che è la risposta sanitaria e sociosanitaria articolata e pluriprofessionale territoriale al potenziamento tecnologico dei presidi ospedalieri G.B. Grassi e CPO sino al rilancio dei Dipartimenti di Salute Mentale a quello di Prevenzione.
 
Ma, soprattutto, avremmo bisogno di nuove leve di professionisti ed operatori “produttori di salute” in grado, per qualità e quantità, di fare di questa parte della Capitale un Polo della Salute non più considerato di rango minore ma che diventi un’eccellenza per la città e per la Regione…del resto il CPO lo è stato in campo riabilitativo, per decenni non solo per il Centrosud ma anche per l’altra sponda del Mediterraneo e così potrebbe divenirlo tutta l’ASL.
 
Mario Falconi
Presidente del X Municipio di Roma Capitale

Mario Falconi

29 Ottobre 2021

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