Un medico siciliano con le “scatole piene”

Un medico siciliano con le “scatole piene”

Un medico siciliano con le “scatole piene”

Gentile Direttore,
le scrivo per comunicarLe che ne abbiamo le scatole piene. Non me ne voglia, mi riferisco ovviamente a metaforiche scatole piene della “generazione medici precari”, situazione  causata dallo stallo imbarazzante della Sanità in Sicilia.
 
Abbiamo raccolto 14 pagine zeppe di dichiarazioni in questo ultimo anno sulla Sanità; tutte, puntualmente, mai avveratesi. Il fondo della scatola è già pieno, e  a stento si nasconde  quel fondo che tante volte si raschia negli Ospedali siciliani; ma no!
 
Ecco le scatole riempirsi con velocità di  dichiarazioni di scarico di responsabilità su Roma, Corte dei Conti, Reti ospedaliere, Ospedali teoricamente chiusi, comunicati dagli effetti disastrosi  subito smentiti, e poi… uno strato di silenzi imbarazzanti.
 
Conosco medici che hanno dovuto rileggere il giornale della settimana precedente, a rischio di auto-diagnosticarsi una lieve forma di schizofrenia:“Eppure lo ho sentito dire al Tg che chiudevano l'Ospedale!”. Manca solo il classico poliziotto americano che grida “non c’è niente da vedere, circolare, circolare! “.
 
Mentre sullo sfondo, attorniata da politici, langue la generazione dei giovani medici siciliani, gravemente colpita. Intanto le scatole si riempiono con altre comiche trovate, come l'ennesimo proclama su Concorsi e rete ospedaliera.
 
Ma si riempiono del tutto con l'ultima notizia: in Sicilia i medici non godono più dei diritti ribaditi anche dall'ARAN. Le Aziende Ospedaliere sicule  stanno infatti limitando le aspettative dovute  per incarichi  presso altre sedi, per motivi verosimilmente economici   a tutela dello scempio programmatico causato dalla assente politica.
 
Fermi tutti, le scatole sono piene! Spiegatelo voi però a pazienti e professionisti, vera parte lesa.
 
Dott. Carmelo G. Puglisi
Dirigente medico ospedale Arnas Garibaldi di Catania

05 Gennaio 2017

© Riproduzione riservata

I due volti della sofferenza, di chi la vive e di chi la cura. Il nostro appello alle istituzioni e ai cittadini
I due volti della sofferenza, di chi la vive e di chi la cura. Il nostro appello alle istituzioni e ai cittadini

Gentile Direttore, la sofferenza ha sempre due volti. C'è quella che si legge negli occhi di chi è malato, e c'è quella, più silenziosa, negli occhi di chi lo cura,...

I dati Agenas sui tempi di attesa sono privi di senso e fuorvianti
I dati Agenas sui tempi di attesa sono privi di senso e fuorvianti

Gentile direttore, questa lettera ha il pregio di essere brevissima. I dati Agenas sui tempi di attesa che compaiono questa mattina qui su Qs sono privi di senso. Fino a...

Perché i medicinali essenziali richiedono una regolazione dedicata
Perché i medicinali essenziali richiedono una regolazione dedicata

Gentile direttore,una parte crescente delle vulnerabilità dei sistemi sanitari si concentra nei medicinali essenziali fuori brevetto: quelli che costano meno, che vengono utilizzati ogni giorno negli ospedali e sul territorio...

Il paradosso della mobilità intraziendale: quando per il Ssn è più facile perdere un dirigente medico che trasferirlo
Il paradosso della mobilità intraziendale: quando per il Ssn è più facile perdere un dirigente medico che trasferirlo

Gentile Direttore,i recenti dati dell’Anaao Assomed, ripresi proprio sulle pagine di Quotidiano Sanità, evidenziano un quadro allarmante: nel 2025 le dimissioni volontarie dei medici ospedalieri (3.767) hanno ampiamente superato i...