Gentile direttore,
“Il gruppo Insieme TSLB” è un gruppo spontaneo nato dall’incontro di professioniste del settore sanitario, impegnate nella disciplina delle Tecniche di Laboratorio Biomedico, che hanno deciso di unire competenze, esperienze e visione per dare voce a un pensiero libero e autonomo.
Non siamo un organismo istituzionale né un’associazione formalizzata. Siamo una rete di professionisti e professioniste che si riconoscono nella necessità di affrontare, con spirito critico e costruttivo, alcune delle grandi questioni che attraversano oggi il sistema sanitario e la nostra professione: il management dei servizi, le sfide etiche della pratica clinica, l’innovazione organizzativa, la questione di genere e la rappresentazione delle donne nei ruoli apicali.
In un tempo in cui la complessità rischia di soffocare il confronto autentico, vogliamo recuperare lo spazio del dialogo e della riflessione. Crediamo nella cultura della competenza, ma anche nella cultura della cura delle relazioni, della responsabilità e del linguaggio.
Il Gruppo Insieme TSLB nasce anche dalla consapevolezza che il genere non è solo una questione identitaria, ma un elemento strutturale del modo in cui si costruiscono le carriere, si prendono decisioni, si governano i processi. L’equità non è un accessorio, è una condizione di qualità.
Ci esprimiamo su temi professionali, sociali e culturali, scegliendo di farlo con libertà di pensiero, ma anche con rigore, rispetto e profondità. Non rivendichiamo ruoli, ma pratichiamo presenza. In modo trasversale, dialogando tra diverse generazioni e con diversi livelli di responsabilità.
La nostra prima uscita pubblica nasce da un fatto lacerante. Alla giovane Sara Campanella, studentessa del Corso di Laurea in Tecniche di Laboratorio Biomedico, vittima di un femminicidio, dedichiamo il nostro primo pensiero.
Una giovane vita spezzata in modo cruento e atroce, in nome di un’idea distorta di amore che nulla ha a che fare con il rispetto, la libertà o la reciprocità. A sua madre, alla sua famiglia, agli amici e alla comunità universitaria rivolgiamo il nostro cordoglio più profondo e la nostra vicinanza sincera. Il suo nome non può svanire nel silenzio. La sua scelta di dedicarsi alla salute pubblica e alla scienza ci riguarda. Sara era una di noi.
È in suo nome che intendiamo cominciare a parlare, a proporre, a interrogarci. Non per reazione, ma per responsabilità. Perché anche da una professione tecnico-scientifica può nascere pensiero, proposta, trasformazione.
Non vogliamo soltanto assistere. Vogliamo contribuire.
Amalia Magaldi
Coordinatore Gruppo Insieme TSLB