Violenza contro gli operatori sanitari. Il Lazio batta un colpo

Violenza contro gli operatori sanitari. Il Lazio batta un colpo

Violenza contro gli operatori sanitari. Il Lazio batta un colpo

Gentile Direttore,
leggo sul suo giornale la notizia che la regione Emilia Romagna e i sindacati hanno firmato un protocollo relativo alle aggressioni al personale. Tra i punti qualificanti l’incremento delle misure di vigilanza negli ospedali, la presa in carico dei lavoratori vittime di violenza e la previsione della costituzione in giudizio da parte dell’azienda. Nel protocollo anche un richiamo ai direttori generali quali responsabili in materia di salute e sicurezza.
 
Come Cisl Medici Lazio abbiamo da tempo avanzato diverse proposte tra le quali quelle caratterizzanti il suddetto accordo. Le nostre istanze sono state rappresentate a vari soggetti istituzionali e sono state anche riprese da diversi consiglieri regionali con specifiche interrogazioni.
 
Mi chiedo se siamo un sindacato distratto che non si è accorto di una convocazione sul tavolo regionale dell’assessorato alla sanità per un confronto su questo tema oppure se anche su questo tema, e ripeto anche su questo tema, non c’è stata alcuna convocazione?
 
Nel Lazio sembra che tutto taccia. Magari è all’opera qualche commissione e qualche tavolo tecnico e magari sta elaborando documenti da sottoporre alle organizzazioni sindacali. Magari. Intanto però non abbiamo notizia di atti concreti.
 
La Cisl Medici chiede alla Regione Lazio di inserire tra gli obiettivi vincolanti per la valutazione dei direttori generali delle Asl e delle Aziende ospedaliere il rispetto delle norme per la tutela e la sicurezza dei medici, degli infermieri e degli altri operatori sanitari e chiede all’assessore alla sanità della Regione Lazio di dare disposizioni per la denuncia da parte dei direttori generali contro gli aggressori ovvero di rendere pubblici eventuali motivi ostativi.
 
Servono azioni concrete, rapide, incisive per stroncare questi continui atti di criminalità e per dare sicurezza ai lavoratori e rinnovare il senso di appartenenza all’azienda.

 
Luciano Cifaldi
Oncologo, Segretario Generale Cisl Medici Lazio

24 Gennaio 2020

© Riproduzione riservata

La cura non va in vacanza
La cura non va in vacanza

Gentile Direttore,ogni estate il tema dell’abbandono degli animali d’affezione torna, purtroppo, al centro dell’attenzione pubblica. È un fenomeno grave, che non può essere affrontato solo come emergenza stagionale o come...

Case e Ospedali di Comunità: la sfida non è inaugurare strutture, ma garantire competenze
Case e Ospedali di Comunità: la sfida non è inaugurare strutture, ma garantire competenze

Gentile Direttore,le Case di Comunità e gli Ospedali di Comunità rappresentano una delle più ambiziose riforme del Servizio Sanitario Nazionale degli ultimi decenni. Ma una domanda resta ancora aperta: chi...

Case della Comunità: servizi per le persone, non edifici da riempire
Case della Comunità: servizi per le persone, non edifici da riempire

Gentile Direttore,il dibattito nazionale sulle Case della Comunità rischia di partire da una premessa sbagliata: che il problema principale sia obbligare i medici di medicina generale a lavorarci. Non è...

Case di Comunità, il rischio di lasciare indietro periferie e piccoli Comuni
Case di Comunità, il rischio di lasciare indietro periferie e piccoli Comuni

Gentile Direttore,a pochi giorni dalla scadenza del PNRR, la discussione sulla riforma della medicina territoriale sta assumendo la forma di una corsa a ostacoli nella quale gli ostacoli vengono semplicemente...