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Tariffe specialistica. Potestio (Anisap Lombardia): “Criticità , trattiamo con la Regione”  

Il presidente di Anisap Lombardia auspica che la proroga annunciata dal ministro possa essere utile anche in Lombardia per raggiungere un accordo adeguato sulle nuove tariffe. “L’obiettivo è il mantenimento del livello di assistenza che offrono le nostre strutture e del livello di efficienza in termini di nuove tecnologie per diagnosi corrette e rapide che poi alla lunga portano a un risparmio per il Sistema sanitario”.

25 MAR - “Apprezziamo lo sforzo che Regione Lombardia ha fatto per aver introdotto un Nomenclatore Tariffario più alto in termini economici rispetto a quello nazionale, ma di fatto decisamente più basso e penalizzante rispetto a quello che attualmente abbiamo in vigore”. A dichiararlo Pietro Potestio, presidente di Anisap Lombardia, Associazione che riunisce le Strutture Ambulatoriali Private e accreditate al SSN, che in una nota entra nel merito delle polemiche sulle nuove tariffe per la specialistica ambulatoriale.

Con approvazione della DGR 1878 del 12/2/2024, ricorda la nota di Anisap, la Regione Lombardia ha attuato quanto previsto dai Decreti del Ministero della Salute (il primo del 23/6/2023 e la proroga del 31/12/2023), ossia l’introduzione di un proprio nuovo Nomenclatore Tariffario di specialistica ambulatoriale. A livello nazionale per tutte le Regioni, il Tariffario fu elaborato nel D.P.C.M. del lontano 12/1/2017, ossia di ben 7 anni fa. Le Regioni che non sono in piano di rientro come la Lombardia hanno appunto la possibilità, finanziandolo con proprie risorse, di introdurre un proprio Nomenclatore Tariffario.
Il nuovo tariffario della Lombardia, pur essendo più alto in termini economici rispetto a quello nazionale, “mette comunque in pericolo la sostenibilità del sistema sanitario e, pertanto, abbiamo da tempo avviato con la Regione un’interlocuzione per trovare soluzioni idonee, con l’intento di mantenere l’eccellenza del nostro Sistema Sanitario Regionale (SSR). Ciò è d’altronde previsto anche nel Piano Socio – Sanitario per il quinquennio 2023-2027 che, sempre puntando all’eccellenza, mette al centro il paziente e la sua necessità di cure”, spiega Potestio.

In Lombardia – secondo dati della Regione citati da Anisap - gli Ambulatori e Laboratori per esami e analisi sono 828 di cui 411 gestiti da enti privati. Imponenti le dimensioni del settore se si considerano le prestazioni totali annue (pubblico e privato insieme): gli esami nei laboratori raggiungono i 109 milioni e gli esami di Radiologia i 15 milioni.

“Il 22 marzo scorso, come Anisap Lombardia assieme ad Aiop Lombardia e Assolombarda – prosegue Potestio - abbiamo iniziato il primo di una serie di incontri tecnici con la Regione Lombardia per approfondire e analizzare tutte le voci del Tariffario che presentano delle criticità. Insieme agli altri rappresentanti delle Associazioni auspichiamo che l’imminente proroga all’entrata in vigore del Tariffario nazionale, annunciata qualche giorno fa dal Ministro della Salute Schillaci, ci consenta anche in Lombardia di prendere del tempo necessario per proseguire questi approfondimenti iniziati. L’obiettivo perseguito nel cercare di posizionare le tariffe in modo corretto è il mantenimento del livello di assistenza che offrono le nostre strutture, che hanno una rete capillare di ambulatori e centri prelievi sul territorio regionale le quali, in un prossimo futuro, potrebbero essere l’anello di congiunzione fra i Medici di Medicina Generale e le Case di Comunità, garantendo l’assistenza di prossimità che stiamo ricercando nella Regione Lombardia. Lo scopo è anche quello di mantenere il livello di efficienza in termini di nuove tecnologie che sono presenti in tutti i nostri ambulatori così da consentire una risposta ai bisogni del paziente con diagnosi corrette e rapide che poi alla lunga portano a un risparmio per il Sistema sanitario”.

“Comunque – conclude il Presidente Anisap Lombardia - la nostra posizione, come del resto quella della FederANISAP che ci rappresenta a livello nazionale, è che la proroga annunciata non basta: i tavoli tecnici che abbiamo iniziato con la Regione Lombardia vanno proprio ad analizzare dal punto di vista di prestazioni e descrizioni del Nomenclatore anche le tariffe dal punto di vista analitico rispetto ai costi effettivi per sostenere un determinato esame. Da lì dovrebbe partire poi la corretta tariffazione. Del resto, il Nomenclatore che dovrebbe essere introdotto è stato concepito nel 2017 e nel frattempo il mondo della Sanità è totalmente cambiato, con costi del tutto diversi . Su questo la Regione Lombardia è aperta e collaborativa e ha creato il tavolo di confronto perché ha intenzione di approfondire questo aspetto”.

25 marzo 2024
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