Lea 2023. Bagarre Lombardia-Ministero sui dati. Fontana: “Classifiche inaccettabili. Usati parametri inappropriati per dire che la nostra sanità era peggiorata”. La replica di Schillaci: “Sono dati, non pagelle. Dal presidente un linguaggio inopportuno”

Lea 2023. Bagarre Lombardia-Ministero sui dati. Fontana: “Classifiche inaccettabili. Usati parametri inappropriati per dire che la nostra sanità era peggiorata”. La replica di Schillaci: “Sono dati, non pagelle. Dal presidente un linguaggio inopportuno”

Lea 2023. Bagarre Lombardia-Ministero sui dati. Fontana: “Classifiche inaccettabili. Usati parametri inappropriati per dire che la nostra sanità era peggiorata”. La replica di Schillaci: “Sono dati, non pagelle. Dal presidente un linguaggio inopportuno”
Il presidente commenta i dati che hanno visto la Regione uscire dalla top five: “Parametri non hanno niente a che vedere con il funzionamento della sanità. Hanno creato una classifica fondata su parametri inappropriati e che avevamo già detto erano sbagliati, per dire che la nostra sanità era peggiorata”. Il Ministero: “L'obiettivo del monitoraggio non è penalizzare le Regioni, ma assicurare ai cittadini l'erogazione delle prestazioni a cui hanno diritto”.

“Sono cose assolutamente inaccettabili. I parametri indicati non hanno niente a che vedere con il funzionamento della sanità, sono cose cervellotiche che hanno l’obiettivo di penalizzarci. Sono dati che si fondano su questioni che non c’entrano niente, codici interpretabili in differenti modi, tra diverse aziende sanitarie e Regioni. Non può essere questo il metodo di giudizio del funzionamento della sanità”. Così il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana sui risultati del monitoraggio dei Lea 2023 del Ministero della Salute sulla qualità di cura delle Regioni. “Sono tutte, se posso usare un termine giuridico, puttanate” ha aggiunto.

“Hanno creato una classifica fondata su parametri inappropriati e che avevamo già detto erano sbagliati, per dire che la nostra sanità era peggiorata. Poi la rivista Newsweek dice che il migliore ospedale è il Niguarda e cinque dei primi dieci sono lombardi. Uno dei due dice una puttanata” ha continuato Fontana. “Quindi va bene così, l’importante è che il Niguarda sia il migliore ospedale d’Italia e che nei primi dieci ce ne siano altri cinque lombardi. E vedo anche il mio grande ospedale di Varese che è comunque 16esimo nella graduatoria” ha proseguito il governatore, sottolineando che questo “vuole dire che la qualità di tutti gli ospedali è eccellente, che la qualità di tutta la nostra sanità è eccellente. Quindi ‘non ragioniam di lor, ma guarda e passa’. Quello che succede a Roma – ha concluso – ci riguarda fino a un certo punto. Anzi, non vogliamo neanche pensare che ci riguardi”.

Nel pomeriggio arriva la replica del Ministero della Salute: “Monitoraggio Lea non fa classifiche. Da Fontana linguaggio inopportuno”

In relazione alle dichiarazioni rilasciate dal Presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, in merito a libere riformulazioni giornalistiche riguardanti i risultati del monitoraggio dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) si ritiene opportuno precisare che il Nuovo Sistema di Garanzia (NSG) costituisce uno strumento di valutazione che verifica – secondo le dimensioni dell’equità, dell’efficacia e dell’appropriatezza – che tutti i cittadini italiani ricevano le cure e le prestazioni rientranti nei Livelli essenziali di assistenza. Trattasi di un meccanismo alla cui elaborazione le Regioni partecipano attivamente mediante i propri rappresentanti tecnici.

Il Ministero della Salute non formula classifiche, limitandosi a pubblicare periodicamente, in ottemperanza alla normativa vigente, i dati relativi alla corretta erogazione dei Livelli Essenziali di Assistenza.

Come evidenziato nella sintesi dei dati 2023 pubblicata sul portale istituzionale, la Lombardia, unitamente alle Regioni Piemonte, Provincia Autonoma di Trento, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Marche, Lazio, Campania, Puglia e Sardegna, registra un punteggio superiore a 60 (soglia di sufficienza) in tutte le macro-aree, confermando quindi la corretta garanzia di erogazione dei Livelli Essenziali di Assistenza.

L’obiettivo del monitoraggio non è penalizzare le Regioni, ma assicurare ai cittadini l’erogazione delle prestazioni a cui hanno diritto.

La reazione del Governatore Fontana appare pertanto mal indirizzata e il linguaggio utilizzato comunque inopportuno.

27 Febbraio 2025

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