Lombardia. Decolla il progetto del grande ospedale di Malpensa da 1.200 posti letto

Lombardia. Decolla il progetto del grande ospedale di Malpensa da 1.200 posti letto

Lombardia. Decolla il progetto del grande ospedale di Malpensa da 1.200 posti letto

Servirà un potenziale bacino d’utenza di circa 450 mila abitanti. Fontana: “Un ospedale moderno, pensato per migliorare l’accesso alle cure e offrire servizi di eccellenza”. Bianchi: “Ideato per affrontare le sfide della medicina di oggi e di domani, migliorando la qualità dei percorsi e supportando il valore dei professionisti”.

Il nuovo grande Ospedale della Malpensa diventa realtà, la sua progettazione al concorso internazionale è stata aggiudicata allo studio londinese Zaha Hadid Architects (ZHA) con un premio d’investimento di 1 milione di euro. La cerimonia di proclamazione del progetto vincitore si è tenuta il 12 dicembre a Malpensa Fiere in occasione dell’evento “Benvenuti nel futuro, oggi!”, un momento di grande significato per il territorio della Valle Olona, e per il futuro della sanità locale, durante il quale sono stati presentati i suoi contenuti e le prospettive che vedranno unire i due nosocomi di Busto Arsizio e Gallarate in un unico polo sanitario moderno, sostenibile e interconnesso.

Presenti all’evento Attilio Fontana, Presidente Regione Lombardia, Ottavia Boisio, Membro CDA ARIA Spa, Daniela Bianchi, Direttore Generale ASST Valle Olona, Emanuele Antonelli, Sindaco di Busto Arsizio e Andrea Cassani, Sindaco di Gallarate. Hanno arricchito il parterre degli ospiti Giorgio Lampugnani Direttore Direzione Centrale Lavori ARIA Spa, Stefano Capolongo Professore Ordinario Dipartimento Architettura del Politecnico di Milano, Maurizio Bracchi Dirigente Programmazione e gestione edilizia sanitaria e sociosanitaria DG Welfare-Regione Lombardia, Cristina Masella Vicerettrice per l’organizzazione e lo sviluppo del personale del Politecnico di Milano, Andrea Tomarchio Executive Vice President Rina Consulting e Paolo Zilli Direttore Studio di Architettura Zaha Hadid Architects.

La nuova struttura ospedaliera – si è appreso dalla Regione ed ASST Valle Olona – servirà un potenziale bacino d’utenza di circa 450 mila di abitanti, sono previste oltre 600 stanze modulabili per arrivare fino a 1.200 posti letto. Forte l’impronta paesaggistica e di integrazione nel territorio con tetti verdi, parchi e spazi aperti che copriranno oltre il 60% dell’area, tecnologie avanzate e soluzioni costruttive innovative, aree sportive, orti urbani, boschi e radure per favorire la biodiversità e il benessere dei pazienti. Si parla quindi anche di efficienza ed efficacia operativa, in grado di soddisfare alcuni obiettivi importanti: dare risposte concrete alla crescente domanda sanitaria della Regione, mixare tecnologie mediche avanzate con un design centrato sulla persona e assicurare agli utenti di riferimento l’accesso a servizi clinico-assistenziali di altissima qualità. Il progetto ha adattato un sistema modulare capace di consentire, nel tempo e laddove necessario, ampliamenti futuri e veloci riconfigurazioni, in caso di emergenze sanitarie. All’interno del nosocomio gli utenti troveranno mappe tattili, segnaletica multilingue e percorsi completamente liberi da qualsiasi tipo di barriera architettonica.

“Oggi compiamo un passo decisivo per il futuro della sanità lombarda e del territorio della Valle Olona – ha esordito nel suo intervento all’evento il Presidente Attilio Fontana -. La presentazione del progetto del nuovo Grande Ospedale della Malpensa rappresenta una delle più grandi opportunità di sviluppo per la nostra rete ospedaliera. Un ospedale moderno, sostenibile, tecnologico, pensato per migliorare l’accesso alle cure e offrire servizi di eccellenza ai cittadini”.

“Il risultato che presentiamo oggi – ha proseguito Fontana – è frutto di un percorso virtuoso e di una forte capacità di collaborazione tra Regione, Comuni, Provincia, ASST Valle Olona e ATS Insubria. Una sinergia che ci ha permesso di trasformare un’idea strategica in un progetto concreto, condiviso e di altissimo livello”.

Il governatore ha sottolineato anche il valore architettonico della proposta: “La scelta di Zaha Hadid Architects testimonia la volontà di offrire a questo territorio non solo un nuovo ospedale, ma un’opera di design e innovazione. A pochi chilometri dal luogo dove la storia dell’aviazione italiana è nata con Agusta e Caproni, e in un’area simbolo dell’ingegno e del design lombardo, prende forma una nuova visione dello spazio costruito. Il progetto introduce un ospedale immerso, inoltre, nel paesaggio, con tetti verdi, spazi aperti, aree sportive e percorsi naturali che diventano parte integrante dell’esperienza terapeutica. È un modello che guarda al benessere della persona, alla qualità della vita e che potrà generare nuove opportunità per il settore del florovivaismo e della progettazione paesaggistica.”

Infine, uno sguardo alle prospettive future: “La posizione strategica, la vicinanza all’aeroporto di Malpensa e al nuovo Hub Regionale per le Emergenze di Gallarate renderanno questa struttura uno dei punti di riferimento della sanità lombarda e nazionale. Un ospedale flessibile, pensato per adattarsi ai bisogni della popolazione e capace di attrarre competenze, investimenti e innovazione. Oggi non celebriamo solo un progetto: celebriamo una visione concreta di futuro” – ha concluso Fontana.

Per la DG ASST Valle Olona, Daniela Bianchi: “La presentazione del Grande Ospedale della Malpensa segna un passaggio storico per il nostro territorio e le sue comunità, un progetto che fino a pochi anni fa sembrava solo una visione e che oggi comincia a prendere forma. Oggi infatti non è un giorno qualunque, l’invito che avete davanti recita: “Benvenuti nel futuro. Oggi!. Non si tratta semplicemente uno slogan o una frase: è l’essenza di ciò che stiamo costruendo insieme. É il senso del lavoro di questi anni. La consapevolezza che il futuro non è qualcosa che semplicemente arriva, ma qualcosa che si costruisce, giorno dopo giorno, passo dopo passo, con responsabilità, con competenza, e soprattutto con umanità. E davvero, oggi, questo futuro cominciamo a vederlo. È un progetto che ha richiesto coraggio e visione, responsabilità e un impegno condiviso tra Regione Lombardia, ARIA, Politecnico di Milano, Provincia di Varese, ATS Insubria, Amministrazioni Locali, enti tecnici coinvolti e naturalmente la nostra ASST Valle Olona”.

“Oggi celebriamo la conclusione di un percorso virtuoso – ha proseguito la Direttrice – che ha portato all’individuazione del progetto vincitore del concorso internazionale che ha visto la partecipazione di 23 studi provenienti da ogni parte del mondo. Cinque finalisti, tra i quali il progetto presentato da Rina-Zaha Hadid che si è aggiudicato il concorso con un premio di 1 milione di euro, mentre 150.000 euro sono assegnati agli altri quattro. Il nuovo ospedale sarà un luogo di cura che guarda lontano, capace di unire tecnologia, sostenibilità e innovazione, persone e territorio. Una struttura progettata secondo i più elevati standard ambientali, capace di “respirare” insieme all’ambiente, di valorizzare la biodiversità, preservando le aree boschive e introducendo parchi e giardini che saranno parte integrante dell’esperienza dei cittadini e dei pazienti”.

“L’edificio avrà sistemi gestionali avanzati e tecnologie di monitoraggio intelligenti che garantiranno efficienza, tempestività e qualità nelle prestazioni; sarà perfettamente connesso al territorio: integrato con la rete viabilistica, con percorsi ciclopedonali, con i mezzi pubblici e con il tessuto urbano circostante. Sarà un ospedale che punta ad una mobilità sostenibile per un ulteriore passo verso la modernità e la sostenibilità capace di garantire una connessione rapida e diretta anche dalle grandi città rendendo il nostro territorio e l’ospedale ancora più accessibile e competitivo. Oltre alla sostenibilità ambientale e alla mobilità sostenibile, c’è un’altra sostenibilità, quella umana, che si traduce in qualità della cura. Gli spazi interni saranno progettati per il comfort, la sicurezza e il benessere di pazienti e operatori. Diventerà non solo un luogo di cura, ma anche un polo di aggregazione, ricerca e formazione, in grado di generare valore per tutta la comunità”.

“Oggi celebriamo non solo un progetto architettonico, ma una scelta di visione. Una scelta che Regione Lombardia, ASST Valle Olona, ARIA e i partner scientifici e tecnici coinvolti hanno compiuto con coraggio e responsabilità: offrire alle persone un ospedale che sia all’altezza delle sfide del presente e, soprattutto, del futuro. Per l’ASST Valle Olona, in particolare per i suoi 32 sindaci e gli oltre 450 mila cittadini, questo progetto rappresenta un passaggio epocale. Significa dotare questo straordinario territorio di una struttura d’eccellenza, pensata per affrontare le sfide della medicina di oggi e di domani, migliorando la qualità dei percorsi e supportando il valore dei professionisti”.

“Desidero ringraziare tutti coloro che hanno contribuito e contribuiranno a realizzare questo progetto e in particolare le donne e gli uomini della nostra ASST, che ogni giorno portano avanti con dedizione la missione di cura. Sono certa che il Grande Ospedale della Malpensa sarà un patrimonio condiviso, un simbolo di innovazione responsabile e un impegno concreto verso il futuro della nostra comunità. Grazie per la vostra presenza e per il lavoro che ci attende” – conclude Bianchi.

Elisabetta Caredda

Elisabetta Caredda

15 Dicembre 2025

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