Dl Pa. Regioni: “Incrementare i fondi per trattamento accessorio personale Ssn”

Dl Pa. Regioni: “Incrementare i fondi per trattamento accessorio personale Ssn”

Dl Pa. Regioni: “Incrementare i fondi per trattamento accessorio personale Ssn”
È una delle proposte emendative annunciate dai rappresentanti delle Regioni oggi in Audizione alla Camera sul Decreto Legge Pa. “Si rischia di accentuare la disparità di trattamento nei confronti del personale impiegato presso Regioni, Province autonome ed Enti del Servizio Sanitario Regionale”

“Il decreto-legge, prevede misure mirate alla progressiva armonizzazione dei trattamenti economici, ma esclusivamente per le Amministrazioni centrali. Come evidenziato dal Presiedente della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga, tale intervento seppur necessario, rischia di accentuare la disparità di trattamento nei confronti del personale impiegato presso Regioni, Province autonome ed Enti del Servizio Sanitario Regionale, ampliando il divario competitivo, anche considerando le ulteriori indennità riconosciute ai dipendenti delle Amministrazioni centrali. A questo si aggiunge la previsione contenuta nell’articolo 1, comma 832, della legge 207/2024 (legge di bilancio 2025), che destina i risparmi strutturali ottenuti dalle Amministrazioni grazie a un numero di assunzioni a tempo indeterminato inferiore rispetto alla capacità consentita dalla normativa vigente, all’incremento delle risorse per il salario accessorio. Anche in questo caso, Regioni e Sanità sono state escluse da tale possibilità”. È quanto ha dichiarato il Coordinatore Vicario della Commissione Affari Istituzionali e Generali Assessore della Regione Liguria, Paolo Ripamonti nella sua audizione presso le Commissioni Affari costituzionali e Lavoro nell’ambito della conversione in legge del Dl Pa.

“Tra le proposte emendative che formuleremo e che sarà nostra cura trasmettere appena approvate dalla Conferenza delle Regioni, riteniamo prioritario un intervento volto a consentire alle Regioni e agli Enti del Servizio sanitario nazionale la possibilità di incrementare, con i risparmi di spesa, i fondi per il trattamento accessorio del personale nel limite del 10 per cento del valore dei fondi contrattuali. Ciò al fine di rendere maggiormente attrattivo il rapporto di lavoro con le Amministrazioni regionali e con gli Enti del Servizio Sanitario Nazionale e di ridurre il fenomeno delle cosiddette dimissioni anticipate”, Ha detto il Presidente del Comitato di Settore Regioni-Sanità Vice-Presidente della Regione Lombardia, Marco Alparone.

25 Marzo 2025

© Riproduzione riservata

Primo caso umano di virus influenzale Aviaria (H9N2) in Europa, identificato in Lombardia. Ministero della Salute: “Situazione sotto controllo”
Primo caso umano di virus influenzale Aviaria (H9N2) in Europa, identificato in Lombardia. Ministero della Salute: “Situazione sotto controllo”

Un caso di infezione da virus influenzale A(H9N2) di origine animale è stato identificato in Lombardia. Lo comunica il Ministero della Salute, precisando che si tratta del primo caso umano...

Riabilitazione ospedaliera e lungodegenza. Arrivano le nuove tariffe: +14,7% in media, 350 milioni in più dal 2026. Ecco lo schema di decreto
Riabilitazione ospedaliera e lungodegenza. Arrivano le nuove tariffe: +14,7% in media, 350 milioni in più dal 2026. Ecco lo schema di decreto

Pronto lo schema di decreto per l’aggiornamento della remunerazione delle prestazioni di riabilitazione ospedaliera e di lungodegenza post acuzie. Il documento, elaborato dal Ministero della Salute di concerto con il...

Liste d’attesa. Ministero Salute: “Più risorse che mai, ma il 25% dei fondi resta nelle Regioni. Piattaforma nazionale operativa entro giugno”
Liste d’attesa. Ministero Salute: “Più risorse che mai, ma il 25% dei fondi resta nelle Regioni. Piattaforma nazionale operativa entro giugno”

Il governo ha destinato al Servizio sanitario nazionale le risorse più alte della sua storia, ma il 25% dei fondi stanziati per l’abbattimento delle liste d’attesa tra il 2022 e...

Alzheimer. Ministero Salute: “Aifa valuta i due farmaci innovativi, ma nessun grande Paese europeo li ha finora rimborsati”
Alzheimer. Ministero Salute: “Aifa valuta i due farmaci innovativi, ma nessun grande Paese europeo li ha finora rimborsati”

L’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) sta valutando le richieste di rimborsabilità per i due anticorpi monoclonali anti-beta-amiloide, lecanemab e donanemab (commercializzati come Leqembi e Kisunla), autorizzati a livello europeo per...