Piemonte. Riboldi: “Nessun blocco delle assunzioni nella sanità piemontese”

Piemonte. Riboldi: “Nessun blocco delle assunzioni nella sanità piemontese”

Piemonte. Riboldi: “Nessun blocco delle assunzioni nella sanità piemontese”

L’assessore dopo la nota inviata alle Asl in cui veniva richiesto un controllo delle spese, comprese quelle sul personale. “L'obiettivo non è sospendere il reclutamento del personale, ma avviare una ricognizione straordinaria per aggiornare il fabbisogno e verificare la distribuzione delle risorse già presenti”.

“La Regione Piemonte, in riferimento alle dichiarazioni diffuse nelle scorse ore, precisa che il presunto blocco delle assunzioni nel Servizio sanitario regionale non corrisponde al contenuto della nota trasmessa alle Asl”. E’ quanto si legge in una nota diramata a seguito delle polemiche nate da una nota inviata negli scorsi giorni alle aziende sanitarie, in cui veniva richiesto un controllo delle spese, comprese quelle sul personale.

“L’obiettivo del provvedimento – dichiara nella nota l’assessore alla Sanità Federico Riboldi – non è sospendere il reclutamento del personale, ma avviare una ricognizione straordinaria per aggiornare il fabbisogno e verificare la distribuzione delle risorse già presenti e programmare le future assunzioni sulla base delle effettive esigenze assistenziali dei territori. La stessa nota specifica, infatti, che la ricognizione non deve essere intesa come blocco generalizzato e indistinto, ma come una misura finalizzata a verificare la coerenza tra fabbisogni, modelli organizzativi e risorse disponibili”.

“Chi parla di blocco delle assunzioni racconta una realtà che non esiste – prosegue l’assessore – La lettera inviata alle aziende chiede esclusivamente ai direttori di fare una fotografia della situazione esistente, non soltanto sotto il profilo numerico, ma anche delle competenze assegnate e della distribuzione del personale tra le diverse strutture. Lo scopo è rilanciare un piano assunzionale sempre più mirato alle esigenze reali, effettive e attuali dei pazienti piemontesi”.

L’assessore chiarisce poi che “una ricognizione non è un blocco. È una scelta di responsabilità che punta a garantire a tutte le strutture sanitarie del Piemonte le stesse opportunità di rispondere ai bisogni dei cittadini, valorizzando al meglio gli oltre 4.200 professionisti assunti in questi anni e continuando a investire sulla sanità pubblica. Assumere è fondamentale, e il fatto che il Piemonte primeggia a livello nazionale con un + 3% rispetto alla media italiana ne è la dimostrazione; ma è altrettanto fondamentale fare in modo che ogni professionista sia impiegato dove serve davvero ai cittadini”.

A conferma della volontà della Regione di rafforzare concretamente la sanità pubblica, nella nota si sottolinea come “negli ultimi anni la Regione Piemonte ha compiuto uno dei più importanti investimenti sul personale sanitario della propria storia. Come certificato dall’ultimo Osservatorio regionale sul personale, dal 2019 gli organici del Servizio sanitario sono aumentati di 4.200 unità, di cui 2.260 dal giugno 2023, tra comparto e dirigenti”.

09 Luglio 2026

© Riproduzione riservata

Paziente recupera la vista con trasloco biologico, SOI: “Molte domande restano senza risposta, serve rigore scientifico”
Paziente recupera la vista con trasloco biologico, SOI: “Molte domande restano senza risposta, serve rigore scientifico”

La Società Oftalmologica Italiana (SOI) richiama alla prudenza sui risultati annunciati a Torino in merito al recupero della vista ottenuto attraverso una procedura definita di “trasloco biologico”. La SOI precisa...

Medicina generale. Fimmg Piemonte: “300 posti per il corso ma 288 adesioni. Occorre rendere attrattiva la professione”
Medicina generale. Fimmg Piemonte: “300 posti per il corso ma 288 adesioni. Occorre rendere attrattiva la professione”

Scaduto alle 13:00 il bando per il Corso di Formazione 2026-2029 per diventare Medici di Medicina Generale: 300 le borse di studio bandite in Regione Piemonte, 288 le adesioni. Un...

Cieca, torna a vedere grazie ad un trapianto di una parte della retina e del segmento anteriore da un occhio all’altro. Prima volta al mondo, presso le Molinette di Torino
Cieca, torna a vedere grazie ad un trapianto di una parte della retina e del segmento anteriore da un occhio all’altro. Prima volta al mondo, presso le Molinette di Torino

Primato mondiale per la sanità italiana presso la Città della Salute e della Scienza di Torino. Per la prima volta nella storia della medicina, l'équipe della Clinica Oculistica universitaria dell'ospedale...

Telemedicina nei piccoli comuni, a Chiomonte nasce l’ambulatorio leggero per portare la sanità vicino ai cittadini
Telemedicina nei piccoli comuni, a Chiomonte nasce l’ambulatorio leggero per portare la sanità vicino ai cittadini

Giuseppe ha 72 anni e vive da sempre a Chiomonte, in Val di Susa. La mattina, dopo il caffè, infila le scarpe comode, prende il bastone e scende per via...