A Trieste al via la call per aziende interessate a realizzare progetti di R&S sperimentali

A Trieste al via la call per aziende interessate a realizzare progetti di R&S sperimentali

A Trieste al via la call per aziende interessate a realizzare progetti di R&S sperimentali
Trenta idee in cerca di partner aziendali. Tutte nate all’interno degli enti scientifici triestini nell’ambito del progetto Made in Trieste, ideato e gestito da Area Science Park. Le domande di interesse dovranno essere presentate entro il 30 giugno. Otto progetti di co-sviluppo saranno scelti per gli 8 assegni di ricerca annuali che Area Science Park mette a disposizione  di giovani ricercatori.

Soluzioni innovative applicabili in diversi settori che spaziano dalla diagnostica alla biosensoristica a nuovi approcci terapeutici per patologie infettive, neurodegenerative, genetiche o tumori. Sono alcune delle 30 tecnologie raccolte dalla call for ideas di Made in Trieste, progetto ideato e gestito da Area Science Park e realizzato grazie al contributo del Fondo Trieste per promuovere l’impiego di giovani ricercatori.

Le idee, tutte nate all’interno degli enti scientifici triestini e ora disponibili sul sito www.triestemade.it nella sezione Tecnologie,  sono alla ricerca di partner aziendali con cui realizzare un progetto di R&D sperimentale.
 
Il progetto Made in Trieste, infatti, inizia con una fase di scouting delle tecnologie, effettuato tramite una “call for ideas” (fase 1) rivolta a scienziati e ricercatori appartenenti agli enti di ricerca di Trieste e impegnati, nell’ambito delle Scienze della Vita, nello sviluppo di approcci terapeutici e diagnostici innovativi con potenziali applicazioni sul mercato.

Le tecnologie candidate sono state analizzate dal Team di Made in Trieste e caratterizzate rispetto a settori e potenzialità di applicazione, mercato di riferimento, vantaggi competitivi, potenziali destinatari della tecnologia, anche grazie all’applicazione di strumenti di technology e business intelligence (fase 2).

C'è poi la fase di promozione e presentazione delle tecnologie al mondo industriale: i risultati così qualificati vengono proposti ad aziende italiane ed estere che possono manifestare il loro interesse (entro il 30 giugno) e, assieme ai ricercatori, presentare un progetto di ricerca applicata finalizzato alla verifica delle prestazioni e/o dell’applicabilità delle tecnologie di interesse.

Nel corso della fase 6, dei progetti presentati 8 saranno selezionati e sostenuti da Area attraverso l’erogazione di un assegno di ricerca annuale che Area Science Park mette a disposizione di giovani ricercatori che, in affiancamento ai team di ricerca proponenti, realizzeranno le attività richieste dalle imprese interessate per testarne le prestazioni.

24 Maggio 2017

© Riproduzione riservata

FVG. Riccardi: “Serve coraggio per riformare un sistema non più adeguato”
FVG. Riccardi: “Serve coraggio per riformare un sistema non più adeguato”

“Il Friuli-Venezia Giulia mantiene i livelli essenziali di assistenza e sta affrontando con coraggio una trasformazione che altre stagioni politiche hanno rinviato. Per raggiungere questo obiettivo c'è bisogno di creare...

Nas Napoli. Favori al clan Contini all’ospedale San Giovanni Bosco: 4 arresti
Nas Napoli. Favori al clan Contini all’ospedale San Giovanni Bosco: 4 arresti

Ospedale San Giovanni Bosco alle battute finali delle indagini avviate dai Nas nel 2029 e 2020: sgominate le presunte infiltrazioni della camorra nel presidio sanitario napoletano, dove il clan Contini...

Punto nascita Montevarchi. Regione Toscana: “Ministero sospende decisione e chiede nuova documentazione”
Punto nascita Montevarchi. Regione Toscana: “Ministero sospende decisione e chiede nuova documentazione”

E’ arrivata la risposta del ministro Schillaci sul punto nascita di Montevarchi. “E la lettera – spiega il presidente della Toscana Eugenio Giani in una nota – ci dà un...

Privacy. Garante: “Sì all’uso dei recapiti telefonici per gli screening”
Privacy. Garante: “Sì all’uso dei recapiti telefonici per gli screening”

Le aziende sanitarie potranno utilizzare i recapiti telefonici dei pazienti adulti, forniti in occasione di precedenti prestazioni sanitarie, per promuovere l’adesione a campagne di screening previste da normative nazionali o...