A Villa Elena le ernie inguinali bilaterali si operano in un solo intervento

A Villa Elena le ernie inguinali bilaterali si operano in un solo intervento

A Villa Elena le ernie inguinali bilaterali si operano in un solo intervento
L’Ernia Center tratta tutta la patologia erniaria con tecniche mininvasive e offre un percorso di presa in carico personalizzata dalla diagnosi al follow up

La Casa di Cura Villa Elena amplia l’offerta chirurgica con l’introduzione del trattamento delle ernie inguinali bilaterali in un unico intervento. L’Ernia Center della struttura sanitaria cagliaritana si occupa di questa patologia con l’impiego di metodiche mininvasive che consentono al paziente di subire una sola operazione e di tornare, dopo un mese di convalescenza, alle normali attività, anche quelle lavorative o sportive più faticose anche grazie alla riduzione del dolore postoperatorio che garantisce una più rapida ripresa della vita quotidiana.

Un’opportunità importante, in tutti i casi indicati, per evitare la seconda seduta chirurgica e un ulteriore stop di un mese nel caso si intervenisse prima da un lato e a distanza di tempo dall’altro.

L’ernia inguinale è la fuoriuscita del contenuto addominale (solitamente grasso o intestino) attraverso un difetto della parete addominale. “Si manifesta con una tumefazione e può causare fastidio o dolore, soprattutto durante lo sforzo fisico o la deambulazione. Le cause principali sono un indebolimento dei muscoli della parete addominale, spesso dovuto a sforzi ripetuti, l’età avanzata o altri fattori predisponenti”, spiega Antonio Santoru, responsabile della Chirurgia Generale e dell’Ernia Center di Villa Elena.

La clinica, dopo l’acquisizione da parte di GOL – Gruppo Ospedaliero Leonardo nel 2024, sta attuando una serie di progetti per rispondere alla crescente domanda di cura e presa in carico di queste patologie. La patologia erniaria è, infatti, una delle più comuni cause di accesso agli ambulatori chirurgici e l’ernioplastica inguinale rappresenta uno degli interventi chirurgici eseguiti con maggiore frequenza nei reparti di Chirurgia Generale.

“Nel nostro Centro – prosegue lo specialista – è possibile effettuare sia la visita specialistica con il chirurgo per tutte le tipologie di ernie, sia il trattamento chirurgico che può essere eseguito con tecnica tradizionale/open o laparoscopica. Il paziente dopo alcune ore dall’intervento può bere e camminare senza problemi. Il team di specialisti utilizza materiali e tecnologie di ultima generazione che consentono un rapido recupero del paziente. A disposizione della nostra équipe chirurgica, infatti, ci sono sale operatorie altamente avanzate dotate di attrezzature moderne e innovative, quali colonne laparoscopiche di ultima generazione e apparecchi anestesiologici di elevata performance”.

Dopo l’intervento vengono programmate le visite post-operatorie di follow-up.

Ernie ombelicali, epigastriche laparoceli e diastasi dei muscoli retti L’Ernia Center diagnostica e opera anche altre tipologie di ernie della parete addominale che risultano ugualmente molto frequenti, anch’esse trattate sia per via anteriore che con tecnica laparoscopica. “Anche per questi pazienti Villa Elena offre cure personalizzate e mette a disposizione tecnologia e know-how per permettere una rapida ripresa post-operatoria”, sottolinea il dottor Santoru.

Attività chirurgica L’approccio utilizzato a livello chirurgico si basa sulla personalizzazione e sulle esigenze del singolo paziente. “Utilizziamo tecniche mini-invasive, che attraverso piccole incisioni, permettono la riparazione del difetto erniario. Utilizziamo materiale protesico autofissante per rinforzare la parete addominale, che non necessita di punti di sutura di ancoraggio, il che si traduce in minor dolore per il paziente e più rapida ripresa. Effettuiamo interventi chirurgici, anche in anestesia locale, con ricovero di day-surgery e di one-day-surgery per l’esecuzione di attività di chirurgia mininvasiva. La differenza consiste nella dimissione: può avvenire nella stessa giornata dell’intervento oppure un 1-2 giorni successivi con un pernottamento. Questa seconda opzione viene preferita nei casi di ernie più complesse. Il paziente – conclude – viene comunque seguito in tutto il percorso pre e post-operatorio”.

09 Luglio 2025

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