Accantonamenti per coprire il disavanzo sanitario. Cdm impugna la legge della Sardegna. Fasolino: “Non ci lasceremo indimidire”

Accantonamenti per coprire il disavanzo sanitario. Cdm impugna la legge della Sardegna. Fasolino: “Non ci lasceremo indimidire”

Accantonamenti per coprire il disavanzo sanitario. Cdm impugna la legge della Sardegna. Fasolino: “Non ci lasceremo indimidire”
In ballo ci sono 285 milioni per il 2018, di cui 244.646.400 destinati alla copertura del disavanzo sanitario. Per il CdM “alcune disposizioni di carattere finanziario prevedono stanziamenti privi di copertura finanziaria” e violano il principio di armonizzazione dei bilanci pubblici. Ma per l’assessore al Bilancio Giuseppe Fasolino "i 285 milioni sono dei sardi” e “se il Governo pensa di far cassa sulla pelle di noi sardi ha sbagliato di grosso”.

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro per gli affari regionali e le autonomie Francesco Boccia, ha deliberato ieri di impugnare la legge della Regione Sardegna n. 15 del 08/08/2019, recante “Terza variazione di bilancio 2019-2021. Modifiche alla legge regionale n. 36 del 2013, alla legge regionale n. 8 del 2018, alla legge regionale n. 48 del 2018 e alla legge regionale n. 49 del 2018, disposizioni in materia di entrate tributarie e accantonamenti a carico della Regione, in materia di continuità territoriale aerea, politiche sociali, sport e disposizioni varie”..

Le ragioni, si legge nella nota di fine seduta di Palazzo Chigi, sta nel fatto che “alcune disposizioni di carattere finanziario prevedono stanziamenti privi di copertura finanziaria, eccedendo in tal modo dalle previsioni statutarie e violando sia l’articolo 81, terzo comma, della Costituzione, sia il principio di armonizzazione dei bilanci pubblici di cui all’articolo 117, secondo comma, lettera e), della Costituzione”.

Palazzo Chigi fa quindi sapere che Boccia “ha rappresentato l’intenzione di convocare, con urgenza, il tavolo tecnico-politico istituito dal comma 875 dell’articolo 1 della legge di bilancio 2019 (legge 30 dicembre 2018, n. 145), per definire congiuntamente al Ministero dell’economia e delle finanze e alla Regione Sardegna i termini del nuovo accordo bilaterale in materia di finanza pubblica, sulla base delle statuizioni della sentenza della Corte Costituzionale n. 6 del 2019”.

La questione sugli accantonamenti era stata anche affrontata nel corso della visita del premier Giuseppe Conte in Sardegna, negli scorsi giorni. “Non vogliamo svantaggiare la Sardegna, ma dobbiamo tenere conto della contabilità pubblica”, aveva detto Conte. Una settimana dopo, l’impugnativa.

La decisione del Cdm è stata criticata dall’assessore al Bilancio della Sardegna, Giuseppe Fasolino. “Lo Stato ha scelto di impugnare la nostra norma sugi accantonamenti, calpestando ogni forma di logica e diritto”, commenta su Facebook.

“I 285 milioni sono dei sardi, lo ha già definito la Corte Costituzionale e se il Governo pensa di far cassa sulla pelle di noi sardi ha sbagliato di grosso. Questo è un atto di irresponsabilità per il quale non ci lasceremo intimidire, siamo pronti a lottare in tutte le sedi politiche e giurisdizionali per legittimare quanto ci spetta di diritto”, conclude Fasolino.
 

11 Ottobre 2019

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