Aggressioni ai medici in Puglia. Incontro Intersindacale-Emiliano il 21 novembre

Aggressioni ai medici in Puglia. Incontro Intersindacale-Emiliano il 21 novembre

Aggressioni ai medici in Puglia. Incontro Intersindacale-Emiliano il 21 novembre
A fronte dell’ennesimo episodio di violenza ai danni di una dottoressa, l’intersindacale medica ha deciso di accogliere l’invito del Presidente della Regione per l’incontro del prossimo 21 Novembre. A Emiliano chiederà di discutere in primis proprio della sicurezza dei medici, “che richiede misure immediate e concrete.”

“È trascorsa meno di una settimana dagli striscioni e dagli slogan portati dai medici in piazza a Bari, che chiedevano più sicurezza per gli operatori sanitari. Se qualcuno avesse nutrito dei dubbi sull’urgenza del tema, a conferma della sua dimensione drammatica c’è stata la minaccia a mano armata nei confronti di una dottoressa l’altro ieri a Foggia e ieri è arrivata l’ennesima notizia di violenze ad un’altra dottoressa, che hanno condotto all’arresto di un 51enne di Acquaviva.  Questi episodi comprovano quanto dicono da tempo i dati: la Puglia è in cima alle classifiche per aggressioni agli operatori sanitari”. Ad affermarlo, in una nota, è l’Intersindacale Medica, che a fronte di questo ultimo episodio, ha deciso di accogliere l’invito del Presidente della Regione, Michele Emiliano, per l’incontro del prossimo 21 Novembre e chiederà a Emiliano di discutere in primis proprio della sicurezza dei medici, soprattutto nelle postazioni di guardia.
 
“Su questo argomento, portato già all’attenzione del Presidente Emiliano dagli Ordini dei medici pugliesi in un incontro dello scorso settembre, non c’è più tempo da perdere”, prosegue l’intersindacale nella nota. “I luoghi di lavoro in molti casi non rispettano i requisiti di sicurezza previsti per legge ed espongono i medici, oltre che i cittadini, a costante pericolo. Per questo urgono, soprattutto nel sistema di continuità assistenziale, misure immediate e concrete che riducano il rischio, come quelle che si stanno sperimentando in alcune provincie come la BAT, dove la ASL ha previsto smartwatch e un servizio di scorta per i medici in visita domiciliare”.  
 
Da parte di Filippo Anelli, presidente Omceo di Bari,
“la mia solidarietà e quella dell’Ordine dei medici alla collega vittima di violenza. A lei, come a tutti gli altri operatori sanitari che quotidianamente sono esposti al rischio, urge dare risposte immediate. Mai più medici da soli in guardia”.

16 Novembre 2017

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