Aggressioni ai medici. Pistoia, nelle Guardie mediche un pulsante per dare l’allarme

Aggressioni ai medici. Pistoia, nelle Guardie mediche un pulsante per dare l’allarme

Aggressioni ai medici. Pistoia, nelle Guardie mediche un pulsante per dare l’allarme
I dispositivi sono stati consegnati in questi giorni nell’ambito di un corso di aggiornamento e formazione sul tema delle 'aggressioni agli operatori sanitari', promosso dall’Ordine dei Medici in stretta collaborazione con l’Azienda Usl Toscana. Gli allarmi saranno progressivamente estesi a tutte le sedi territoriali della Continuità Assistenziale e garantiranno una maggiore sicurezza, in particolare nelle ore notturne e nei contesti operativi più isolati del territorio pistoiese.

"In caso di pericolo basterà premere un pulsante per attivare l’ascolto ambientale e collegarsi alla centrale operativa di vigilanza che gestirà l’intervento e, se necessario, potrà anche allertare le forze dell’ordine. Funzionano così i nuovi dispositivi di protezione che da ora in poi i medici della Continuità Assistenziale dell’area pistoiese potranno utilizzare negli ambulatori per tutelare la loro incolumità". A darne notizia, un comunicato della Ausl Toscana centro.
 
"Gli apparecchi sono stati consegnati in questi giorni nell’ambito di un corso di aggiornamento e formazione sul tema delle 'aggressioni agli operatori sanitari', promosso dall’Ordine dei Medici in stretta collaborazione con l’Azienda Usl Toscana centro. Un argomento molto sentito – prosegue la nota – che riguarda principalmente coloro che lavorano negli ambulatori della Continuità Assistenziale, ma anche, per esempio, nei pronto soccorso e nei reparti di diagnosi e cura dei disturbi psichiatrici. I dispositivi saranno per il momento operativi in cinque sedi sulle complessive undici del territorio (zone della Valdinievole e Pistoia).
 
Sono stati scelti gli ambulatori più periferici e dove solitamente il servizio è svolto da un solo medico. Dalle minacce verbali, agli atti vandalici fino a vere e proprie aggressioni, almeno una volta, nove medici su dieci (dati FIMMG nazionale*), durante la loro attività si sono trovati in difficoltà, soprattutto il genere femminile.
 
I dispositivi di protezione individuale, che saranno progressivamente estesi a tutte le sedi territoriali della Continuità Assistenziale, garantiranno una maggiore sicurezza, in particolare nelle ore notturne e nei contesti operativi più isolati del territorio pistoiese".
 
“Questa dotazione è l’espressione di un gesto di solidarietà ed attenzione – ha detto Beppino Montalti, presidente dell’Ordine dei Medici di Pistoia – nei confronti dei nostri colleghi più esposti ai rischi, che spesso operano in condizioni davvero difficili”.
 
Montalti ha evidenziato come "la fattiva collaborazione con la Ausl Toscana centro in ambito formativo sia importante per una sanità di qualità e per tutelare gli operatori nello svolgimento della loro professione". Alla consegna dei dispositivi ha partecipato, in rappresentanza dell’Ausl Tc, il dottor Daniele Mannelli, direttore della Società della Salute pistoiese e del Dipartimento rete sanitaria territoriale.
 
*Dati Fimmg nazionale. Solo il 13% dei medici che ha subito un’aggressione decide di denunciare. Il 30% decide di non segnalare sperando che non riaccada mai più. Il 29%, è talmente provato da chiedere il trasferimento in un’altra sede. Il 35% domanda a familiari o amici di accompagnarlo sul posto di lavoro. Nel 90% dei casi la violenza si è svolta in ambulatorio ed è stata conseguente a richieste improprie dell’utenza. A maggior rischio sono le donne medico che svolgono il servizio di Continuità Assistenziale.

13 Febbraio 2019

© Riproduzione riservata

Diagnosi o valutazione? La chiarezza prima delle rivendicazioni
Diagnosi o valutazione? La chiarezza prima delle rivendicazioni

Gentile Direttore,reduce dalla recente lettura dell’ultimo libro di Gianrico Carofiglio “con parole precise” ho letto con la stessa predisposizione mentale ed attenzione la lettera del Presidente dell’Ordine dei Fisioterapisti Toscana...

Doping. Smantellato traffico di anabolizzanti tra Calabria e Toscana: due misure cautelari, 33 indagati
Doping. Smantellato traffico di anabolizzanti tra Calabria e Toscana: due misure cautelari, 33 indagati

Due misure cautelari personali eseguite tra Capannori (LU) e Cassano allo Jonio (CS), 33 persone deferite all’Autorità giudiziaria e oltre 650 confezioni di farmaci anabolizzanti sequestrate. È il bilancio dell’operazione...

Diagnosi, prescrizione e responsabilità: servono visione e collaborazione, non contrapposizione
Diagnosi, prescrizione e responsabilità: servono visione e collaborazione, non contrapposizione

Gentile Direttore,a seguito della lettera delle associazioni delle società scientifiche infermieristiche mi permetto di condividere alcune considerazioni. Il tema è cruciale per la sostenibilità del SSN e la qualità della...

Nas Napoli. Favori al clan Contini all’ospedale San Giovanni Bosco: 4 arresti
Nas Napoli. Favori al clan Contini all’ospedale San Giovanni Bosco: 4 arresti

Ospedale San Giovanni Bosco alle battute finali delle indagini avviate dai Nas nel 2029 e 2020: sgominate le presunte infiltrazioni della camorra nel presidio sanitario napoletano, dove il clan Contini...