Aggressioni medici. Smi: “Ieri un altro episodio a Foggia. Istituzioni fermino questa escalation”

Aggressioni medici. Smi: “Ieri un altro episodio a Foggia. Istituzioni fermino questa escalation”

Aggressioni medici. Smi: “Ieri un altro episodio a Foggia. Istituzioni fermino questa escalation”
Ieri, una guardia medica di Foggia è stata l’ennesima vittima di violenza durante il proprio turno di lavoro. È il Sindacato dei Medici italiani, Smi, a diffondere la notizia chiedendo alle Istituzione di rompere questo “imbarazzante silenzio” per mettere la parola fine alle aggressioni, sempre più frequenti tra i porfessionisti della sanità.

È accaduto ancora: un medico è stato aggredito, a mano armata, durante le sue ore di lavoro. Vittima una guardia medica, mentre effettuava una visita a domicilio, nel comune di Foggia.
 
Dura la protesta del Sindacato dei Medici Italiani, Smi, che ha definito “imbarazzante il silenzio delle Istituzioni di fronte a questa continua escalation di violenze al personale sanitario”.
 
“A distanza di 10 mesi dall’aggressione armata di Statte (Taranto), e a distanza di 2 mesi dalla violenza di Trecastagni (Catania) – ha evidenzia lo Smi – nessuna risposta seria è arrivata da parte delle Aziende Sanitarie né, appunto, da parte delle Istituzioni”.
 
“I Sindacati, in Puglia – ha continuato lo Smi – dopo varie proposte cadute nel nulla a livello aziendale nelle varie province, hanno avanzato nello scorso tavolo regionale del 22 settembre un progetto per la messa in sicurezza delle sedi, ma a tutt’oggi nulla si sa in merito a quella iniziativa, nonostante in quella occasione fu sottolineata l’importanza della celerità con cui era necessario prendere provvedimenti”.
 
Il Sindacato Medici Italiani annuncia che “continuerà ad adoperarsi su tutti i fronti per garantire una adeguata sicurezza e restituire la dignità professionale e umana ai medici e a tutti gli operatori sanitari in Puglia, così come su tutto il territorio nazionale”.
 
“I medici – ha denunciato Nunzia Pia Placentino, per conto dello Smi – hanno diritto a lavorare in condizioni normali, non precarie e nella paura, devono poter ritornare serenamente a casa dalle loro famiglie a fine turno, sapendo di poter svolgere, un “Pubblico Servizio” in condizioni di sicurezza. È chiedere troppo, in una Regione come la Puglia che può fregiarsi di un triste primato quello per il numero di aggressioni? Ci stanno dimostrando – ha concluso – che non solo è chiedere troppo, ma è pura utopia”.

13 Novembre 2017

© Riproduzione riservata

Sardegna. Stretta sui gettonisti, dal 1 luglio stop ai contratti dei medici di PS
Sardegna. Stretta sui gettonisti, dal 1 luglio stop ai contratti dei medici di PS

La Sardegna di fronte alla sfida dei gettonisti. Una questione più che mai rilevante per l’Isola, se si considera che, secondo i dati dell’Autorità Nazionale Anticorruzione, su oltre 1 miliardo...

Geriatria di comunità. In Lombardia via libera della commissione a Risoluzione bipartisan
Geriatria di comunità. In Lombardia via libera della commissione a Risoluzione bipartisan

Rafforzare la sanità territoriale lombarda e rispondere in modo più efficace alle esigenze di una popolazione sempre più anziana. È questo l’obiettivo della Risoluzione per l’istituzione della figura del “Geriatra...

Federsanità. Monica Calamai nominata coordinatrice dell’Area Nord Ovest del Forum Permanente dei Direttori Generali
Federsanità. Monica Calamai nominata coordinatrice dell’Area Nord Ovest del Forum Permanente dei Direttori Generali

Si completa la rete territoriale del Forum Permanente dei Direttori Generali di Federsanità con la nomina di Monica Calamai, Direttore Generale dell'IRCCS Azienda Ospedaliera Metropolitana (AOM) della Liguria, quale Coordinatrice...

Fondo sanitario nazionale. Bucci (Liguria): “Chiediamo più risorse, ma ci interessano cifre concrete, non percentuali”
Fondo sanitario nazionale. Bucci (Liguria): “Chiediamo più risorse, ma ci interessano cifre concrete, non percentuali”

“Come Regione Liguria chiederemo un aumento del Fondo sanitario nazionale: a noi non interessano le percentuali, ma le risorse concrete, perché più soldi ci sono da investire e meglio è”....