Al via “La parola che cura”, la campagna del Don Uva contro l’Alzheimer

Al via “La parola che cura”, la campagna del Don Uva contro l’Alzheimer

Al via “La parola che cura”, la campagna del Don Uva contro l’Alzheimer
L’iniziativa, ospitata nei centri riabilitativi di Bisceglie e Foggia, prevede percorsi laboratoriali diretti a pazienti dei reparti Alzheimer, riabilitazione, ortofrenico e Rsa per promuovere la lettura a scopo riabilitativo e socializzante e un percorso formativo che coinvolgerà circa 90 allievi tra operatori socio sanitari delle strutture, educatori esterni ed interni, caregiver, volontari e familiari

Letture ad alta voce per rallentare l’avanzamento della malattia, mantenere l’autonomia il più a lungo possibile e favorire la riabilitazione dei pazienti affetti da Alzheimer. Sono i principali obiettivi della campagna “La parola che cura”, che partirà oggi, 28 marzo, nelle strutture del Don Uva, polo sanitario nato nel 1922 tra Puglia e Basilicata e rilanciato nel 2017 dal Gruppo Universo Salute e guidato oggi da Luca Vigilante.

Il progetto, di cui è capofila Universo Salute, nasce a seguito dell’adesione al bando del Centro per il Libro e la lettura (Cepell) del Ministero della Cultura e sarà sviluppato in partnership con il Circolo dei Lettori – Presidio del Libro di Bisceglie e con il Dipartimento di Scienze della formazione, Psicologia e Comunicazione dell’Università di Bari. L’attività fa parte del percorso di presa in carico del paziente da parte dei professionisti delle strutture del Don Uva tramite strategie mirate a mantenimento dell’autonomia, riduzione degli stati di apatia, stimolazione dei ricordi, riorientamento spazio-temporale, miglioramento dell’umore, con effetti benefici anche sui familiari delle persone più a rischio di sviluppare la malattia in forma grave.

L’iniziativa, ospitata nei centri riabilitativi di Bisceglie e Foggia, prevede percorsi laboratoriali diretti a pazienti dei reparti Alzheimer, riabilitazione, ortofrenico e Rsa per promuovere la lettura a scopo riabilitativo e socializzante e un percorso formativo che coinvolgerà circa 90 allievi tra operatori socio sanitari delle strutture, educatori esterni ed interni, caregiver, volontari e familiari. Il corso, utile a sviluppare tecniche utili a favorire il benessere di pazienti ed ospiti attraverso la lettura e la creatività, è organizzato in 6 moduli: “Il sentiero dei sogni. Perché leggere ad alta voce”; “Il sentiero della memoria. Effetti cognitivi ed effetti emotivi del leggere”; “Il sentiero delle parole. Leggere per conoscersi. Il metodo dell’orientamento narrativo”; “Il sentiero dei passi armonici. Approcci originali al mondo della lettura”; “Il sentiero delle note. Stili di lettura e strategie operative accattivanti”; “Il sentiero delle storie. Materiali di conoscenza e approfondimento del mondo editoriale”. Tra i docenti coinvolti scrittori, attori di teatro, pedagoghi, divulgatori.

Il progetto è volto a promuovere momenti di inclusione e condivisione di esperienze e vissuti con i pazienti, rendendo la fruizione delle arti un vero diritto di tutti, contribuendo a sollecitare la curiosità e l’interesse per il “fuori da sé”, favorendo la scoperta dei bisogni latenti e concorrendo alla costruzione di un’autonomia del soggetto fragile.

“La parola che cura” diventerà un punto fermo nel ricco calendario di attività che le strutture del Don Uva – Universo Salute hanno messo in atto per la cura di patologie fortemente invalidanti come l’Alzheimer, tramite tecnologie e protocolli innovativi con al centro sempre l’umanizzazione dei trattamenti.

28 Marzo 2023

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