Asl di Asti. Istituita la Commissione mista conciliativa

Asl di Asti. Istituita la Commissione mista conciliativa

Asl di Asti. Istituita la Commissione mista conciliativa

Rappresenterà una maggior tutela per pazienti e cittadini. Ne faranno parte: il Difensore civico Regionale, un operatore e le e tre associazioni di volontariato e tutela che già collaborano con l’equipe locali dell’Empowerment aziendale.

È stata istituita la Commissione Mista Conciliativa dell’Asl di Asti,  strumento di tutela del cittadino che interviene in caso di controversie in materia di violazione dei diritti o della dignità o di negazione delle fruizione di prestazioni sanitarie. La commissione, di cui fanno parte il Difensore Civico della Regione Piemonte, Avv. Augusto Fierro, un rappresentante dell’Azienda sanitaria e 3 rappresentanti delle Associazioni di Volontariato e Tutela (Cittadinanzattiva, Vao e Avo ma potrebbero, di volta in volta, essere coinvolte anche altre associazioni che operano attivamente nei reparti) sarà convocata dalla Struttura Affari generali una/due volte l’anno per la valutazione di eventuali miglioramenti dei servizi offerti dall’azienda e ogni qualvolta un reclamo non abbia trovato adeguata risposta.

“La Commissione Mista Conciliativa – spiega la Asl in una nota – svolge un ruolo di tutela di secondo livello e si attiva dopo che è stata esperita la procedura di primo livello (svolta dall’Ufficio relazioni con il pubblico URP). L’utente può rivolgersi alla Commissione direttamente, o tramite le Associazioni di volontariato e di tutela, entro 60 giorni dalla conclusione della procedura di primo livello, La Commissione è tenuta altresì ad esprimersi sia sul singolo caso che sulle problematiche connesse e/o implicate, formulando anche al Direttore Generale dell'Azienda specifiche proposte di soluzione delle criticità riscontrate”.

“La commissione – afferma nella nota il direttore generale dell’Asl AT, Ida Grossi – è prevista da una normativa regionale per tutelare il cittadino nei confronti di possibili controversie con la struttura sanitaria ma sono certa che, nel nostro caso, potrà altresì essere un valido strumento propositivo per migliorare i servizi offerti all’utenza. La nostra commissione, nello specifico, adotta un regolamento che garantisce il cittadino a più livelli in base alla complessità e ai tempi della risposta”.

Come funziona la Commissione
Il Presidente acquisisce dall'Ufficio Relazioni con il Pubblico dell'Azienda tutta l'istruttoria svolta e, dopo verifica ed eventuale integrazione, trasmette ai componenti della Commissione l'ordine del giorno, con la relativa documentazione, almeno 7 (sette) giorni prima della riunione.
La Commissione si pronuncia ove siano stati acquisiti gli elementi ritenuti necessari: in caso contrario, procede ad un'ulteriore istruttoria.

La Commissione si riunisce la prima volta per prendere visione del caso in esame ed un'ultima volta per la decisione finale. Tra la prima e l'ultima riunione, potranno essere effettuati tutti gli incontri necessari per il completamento dell'istruttoria.

Al fine di formulare il parere di propria competenza, ha facoltà di convocare l'autore della segnalazione, nonché i soggetti sulle cui azioni o comportamenti la Commissione è chiamata ad esprimersi.

La Commissione ha gli stessi poteri istruttori dell'Ufficio Relazioni con il Pubblico. Costituisce violazione dei doveri d'ufficio non dare seguito alle richieste della Commissione senza adeguata motivazione, entro i termini richiesti dalla Commissione.

E' facoltà degli operatori coinvolti farsi accompagnare dai rappresentanti sindacali o dai Presidenti degli Ordini o Collegi di appartenenza.

Alla fase istruttoria possono partecipare: la parte interessata alla segnalazione, l'eventuale patrocinatore, nonché i soggetti del cui atto o comportamento la Commissione è chiamata a decidere.

Il Presidente è responsabile della pariteticità delle rappresentanze nel caso di dialoghi e/o contradditori diretti.

16 Novembre 2017

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