Basilicata. Approvato in Consiglio il ddl sanità

Basilicata. Approvato in Consiglio il ddl sanità

Basilicata. Approvato in Consiglio il ddl sanità
Confermato il turn-over del 40% rispetto allo scorso anno e quello per le strutture ospedaliere, per il 118 e per le assunzioni obbligatorie delle categorie protette. Definiti i tetti di spesa per laspecialistica ambulatoriale, l'assistenza ospedaliera e l'assistenza riabilitativa da privato accreditato.

Il Consiglio regionale ha approvato, ieri, a maggioranza (con 12 voti favorevoli di Pd, Pp, Ri e Psi; 4 voti contrari di Pdl-Fi, M5s, Udc; 1 astensione, quella del consigliere Romaniello del Gruppo Misto) il disegno di legge riguardante il Servizio sanitario regionale (Ssr). Il testo definitivo del provvedimento non è ancora stato reso pubblico (in Consiglio sta apportando le modifiche approvate dall’Aula), ma una sintesi dei suoi contenuti è stata diffusa in una nota pubblicata sul sito internet dell’organo legislativo lucano.

“Nello specifico – spiega la nota – l’articolo 1 contiene disposizioni in materia di personale del Ssr e riorganizza in maniera sistematica ed organica norme in materia di personale disseminate in diverse leggi regionali in un’ottica di razionalizzazione e contenimento della spesa. Viene riconfermato il turn-over del personale nella misura del 40% di quello cessato nell’anno precedente e viene comunque riconfermato per le strutture ospedaliere, per il servizio del 118 e per le assunzioni obbligatorie delle categorie protette”.

Tra le innovazioni più significative, la nota del Consiglio segnala “il comma 4 che prevede che “nel calcolo della spesa del personale per ciascun anno si tenga conto non solo di quelle effettivamente sostenute ma anche di quella spesa, in competenza, programmata e autorizzata nel piano delle assunzioni dell’anno precedente e non realizzatasi per i tempi connessi all’espletamento delle procedure di acquisizione del personale”.

Viene inoltre previsto che “le Aziende sanitarie regionali, dopo attenta verifica, possano ricorrere alle prestazioni aggiuntive nel limite massimo del 90% della spesa sostenuta e registrata nel bilancio di esercizio per l’anno 2009 rispetto al 70% già previsto dalla norma regionale. Viene altresì garantita la possibilità di ricorrere immediatamente all’assunzione di personale nel caso di cessazione del rapporto per mobilità in uscita, ovvero per dimissioni”.

Il disegno di legge prevede, tra l’altro, “il riconoscimento di remunerazioni, ben al di sotto della media nazionale, per i componenti del Consiglio di indirizzo e verifica dell’Irccs Crob di Rionero in Vulture e la specificazioni sulla partecipazione del personale del SSR a commissioni esaminatrici di concorso per la selezione del personale del Servizio sanitario regionale stesso”.

“Il disegno di legge – precisa inoltra la nota -, recependo le osservazioni del Governo, definisce tra l’altro, i tetti di spesa per prestazioni di specialistica ambulatoriale, assistenza ospedaliera, assistenza riabilitativa da privato accreditato sostenuta dalle aziende sanitarie locali in attuazione del DL 95/2012”.

Il disegno di legge, infine, “definisce aggiorna la composizione dei collegi sindacali delle aziende ed enti del servizio sanitario regionale alle normative nazionali nel frattempo intervenute con la Legge 190/2014”.
 

11 Agosto 2015

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