Bindi: “Il governo Monti ha imboccato la strada giusta, ma l’Italia è stremata”

Bindi: “Il governo Monti ha imboccato la strada giusta, ma l’Italia è stremata”

Bindi: “Il governo Monti ha imboccato la strada giusta, ma l’Italia è stremata”
Il presidente del Pd, Rosy Bindi in un’intervista pubblicata sull’Unità di oggi si augura che qualora il governo prepari un altro provvedimento di contenimento della spesa “questa volta non ci si tocchino sanità, università ed enti locali perché non sono più in grado di sostenere altri sacrifici”.

Per Rosy Bindi, presidente del Pd “C’è un solo modo per alleggerire l’Irpef delle famiglie e tasse sul lavoro e delle imprese” e questo secondo il vice presidente della Camera dei Deputati è la “patrimoniale, o comunque una tassazione molto forte sui grandi accumuli di ricchezza”. Perché, come ribadisce nell’intervista rilasciata all’Unità in edicola oggi, il punto fondamentale è che “il Paese non regge più”.
 
È dunque giunto il momento per il governo di fare interventi più equi e la Bindi, pur riconoscendo all’esecutivo Monti di aver “imboccato la strada giusta rispetto alla deriva dell’esecutivo berlusconiano”, tuttavia la crisi morde ancora e “l’Italia è stremata. Ci sono settori che stanno pagando prezzi altissimi e non parliamo soltanto di chi perde il lavoro e di chi non lo trova: i redditi delle famiglie sono fortemente colpiti e ridimensionati con evidenti ripercussioni sull’economia. La spina recessiva delle misure adottate dal governo Monti è indiscutibile.
 
Infine alla domanda se teme altri tagli lineari, la risposta della Bindi è: “Mi auguro che questa volta non ci sia il sapore dei tagli lineari e affrettati della prima spending review spero che non si tocchino sanità, università ed enti locali perché non sono più in grado di sostenere altri sacrifici. Si dovrà trattare davvero di spending review e non di un’altra manovra e noi l’abbiamo ribadito durante l’ennesimo voto di fiducia. Il governo ci deve ascoltare perché non stiamo parlando di interessi di un elettorato. Qui è in gioco il bene del Paese”. 

17 Agosto 2012

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