Bisaccia. Parte il cantiere per l’Unità speciale dei pazienti in stato vegetativo

Bisaccia. Parte il cantiere per l’Unità speciale dei pazienti in stato vegetativo

Bisaccia. Parte il cantiere per l’Unità speciale dei pazienti in stato vegetativo
Previsti 9 posti letto, da attivare entro la fine del 2018. L’investimento è di 1 milione di euro. Nell'area vicina verrà realizzato nei prossimi mesi l’Ospedale di Comunità. Per la Regione un intervento “strategico perché risponde alla necessità di adeguamento dell’offerta di servizi residenziali e contribuisce a coprire, con una struttura pubblica, metà del fabbisogno provinciale di posti letto per pazienti in Stato Vegetativo e di Minima Coscienza”.

In Alta Irpinia verranno attivati entro la fine del 2018 i 9 posti letto della Speciale Unità per l’Accoglienza Permanente (SUAP) dei Pazienti in Stato Vegetativo (SV) e di Minima Coscienza (SMC). La Regione comunica infatti che è stato consegnato nei giorni scorsi il cantiere per l’avvio dei lavori di ristrutturazione e riqualificazione degli ambienti che ospiteranno la SUAP, all’ultimo piano dello stabile dell’ex presidio ospedaliero di Bisaccia.

L’unità occuperà un’area di circa 600 metri quadrati, che confina con quella in cui nei prossimi mesi verrà realizzato l’Ospedale di Comunità. Entrambi gli interventi, finanziati dalla legge di Stabilità, vengono realizzati nell’ambito della Strategia Nazionale Aree Interne, che vede nel territorio dell’Alta Irpinia l’esperienza pilota per la Regione Campania.
 
L’investimento previsto per la realizzazione della SUAP
è pari a 1,035 milioni di euro.

“L’intervento – commenta la Regione nella nota che annuncia il via ai lavori – è strategico perché risponde alla necessità di adeguamento dell’offerta di servizi residenziali previsto dai documento di programmazione regionale, e contribuisce a coprire, con una struttura pubblica, metà del fabbisogno provinciale di posti letto per pazienti in Stato Vegetativo e di Minima Coscienza. Questi soggetti – che hanno raggiunto la stabilità clinica – sono  portatori di “gravissima” disabilità, che al pari di altri con importanti patologie croniche, necessitano di terapie di prevenzione, mantenimento e cura presso strutture pubbliche o private accreditate di carattere sociosanitario”.

02 Agosto 2018

© Riproduzione riservata

IA in medicina e relazione di cura, ecco le proposte dell’Omceo Napoli per aggiornare il Codice Deontologico
IA in medicina e relazione di cura, ecco le proposte dell’Omceo Napoli per aggiornare il Codice Deontologico

Gentile Direttore, il ricorso ormai routinario ai sistemi di Intelligenza Artificiale (IA) in medicina non rappresenta solo una significativa innovazione tecnologica ma una sfida antropologica che ridefinisce il fondamento dell'atto...

Alcol e adolescenti, Asl Roma 4 lancia l’allarme: “Fenomeno in crescita”
Alcol e adolescenti, Asl Roma 4 lancia l’allarme: “Fenomeno in crescita”

Il consumo di alcol tra adolescenti e giovani adulti è un fenomeno in continua evoluzione, fortemente connesso ai cambiamenti negli stili di vita, nelle modalità di socializzazione e nell’utilizzo del...

“Giù le mani dalla medicina generale”. Sit-in dello Smi a Napoli contro la Pdl Benigni
“Giù le mani dalla medicina generale”. Sit-in dello Smi a Napoli contro la Pdl Benigni

Lo Smi Campania promuove domani, a Napoli, un sit - in di protesta contro la proposta di legge Benigni. L’appuntamento è alle ore 15.45 in via Verdi, in concomitanza con...

Caso Monaldi. Fico in Aula: “Non è singolo caso finito in tragedia, ma la storia di un sistema che su più livelli ha visto reiterare errori o omissioni”
Caso Monaldi. Fico in Aula: “Non è singolo caso finito in tragedia, ma la storia di un sistema che su più livelli ha visto reiterare errori o omissioni”

La sequenza dei fatti che hanno caratterizzato la vicenda del piccolo Domenico Caliendo “non è soltanto la storia di un trapianto pediatrico finito in tragedia, è la storia di un...