Calabria. Domani Oliverio incontra Lorenzin per ridiscutere il piano di rientro

Calabria. Domani Oliverio incontra Lorenzin per ridiscutere il piano di rientro

Calabria. Domani Oliverio incontra Lorenzin per ridiscutere il piano di rientro
L’annuncio in una nota della Regione. A Lorenzin Oliverio chiederà di “rivedere i vincoli” e in particolare il blocco del tourn over, anche per fermare la mobilità passiva prodotta dalla chiusura degli ospedali di Praia a Mare e di Trebisacce. “In queste aree disagiate  bisogna garantire servizi ospedalieri capaci di corrispondere alle esigenze urgenze e di garantire le cure primarie e la prevenzione".

Il presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio, incontrerà domani il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, per confrontarsi sull’eventuale revisione del piano di rientro della Calabria. Ad annunciarlo lo stesso Oliverio in una nota della Calabria a margine dell’incontro con i sindaci dell'Alto Tirreno cosentino. “Nelle settimane scorse  – spiega il Presidente nella nota – ho sottolineato alla Lorenzin l'insostenibilità della situazione e la necessità della rinegoziazione del piano  di rientro. Mercoledì parteciperò ad un incontro al Ministero della Salute, nel quale ribadirò  l'urgenza di rinegoziare il piano. I vincoli devono essere rivisti”. In particolare, secondo Oliverio, “bisogna affrontare il problema del blocco del tourn over, al fine di consentire il potenziamento del personale medico ed infermieristico per garantire i servizi necessari e bloccare la mobilità passiva. È un dato di fatto che la chiusura degli ospedali di Praia a Mare e di Trebisacce ha prodotto un incremento della mobilità sanitaria. In queste aree disagiate  bisogna garantire servizi ospedalieri capaci di corrispondere  alle esigenze urgenze e di garantire le cure primarie e la prevenzione".

Quanto all’incontro con i sindaci, questi ultimi – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta – hanno espresso al Presidente le proprie preoccupazioni circa la difficile situazione dell'Alto Tirreno cosentino, “territorio  sul quale è necessario garantire servizi sanitari   adeguati per cittadini e turisti che, in particolare nel corso della stagione estiva, sono presenti nell’intera  zona”.  I sindaci   hanno auspicato “un percorso finalizzato, innanzitutto, alla creazione di una struttura ospedaliera capace di garantire un buon pronto soccorso e servizi di diagnostica e di medicina generale, capaci di affrontare le emergenze/urgenze e garantire le prestazioni di base  ed i servizi di prevenzione”. Secondo i Sindaci, inoltre, la riapertura dell’ospedale di Praia sarebbe necessaria anche perché  essendo una zona "di confine" i cittadini, per le cure, si vedono costretti ad andare fuori regione, particolarmente in Basilicata.

“"In Calabria il sistema sanitario vive  una situazione di grave difficoltà  – ha affermato Oliverio – e oggi stiamo discutendo di servizi di fondamentale importanza per la nostra regione. Nel 2010 fu chiesto dall'allora Presidente della Regione il commissariamento della sanità, nella convinzione di semplificare ed agevolare la situazione. Ma da allora ad oggi non è stato realizzato alcun obiettivo in termini di riqualificazione dei servizi e per evitare la mobilità sanitaria. Anzi,  con la gestione commissariale, sono scattati una serie di vincoli e la Calabria ha subito un depotenziamento dei servizi ospedalieri e territoriali”.

12 Gennaio 2016

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