Calabria. I parlamentari M5S diffidano Scura, Filippelli e Priolo: “Non toccate le risonanze magnetiche di Cosenza”

Calabria. I parlamentari M5S diffidano Scura, Filippelli e Priolo: “Non toccate le risonanze magnetiche di Cosenza”

Calabria. I parlamentari M5S diffidano Scura, Filippelli e Priolo: “Non toccate le risonanze magnetiche di Cosenza”
Il commissario ad acta per la sanità calabrese avrebbe chiesto all’Asp di Cosenza di consegnare all’Asp di Reggio Calabria due macchinari per risonanza magnetica dei 5 acquistati e destinati a presìdi di Rossano, Cetraro, Acri, Praia a Mare e poliambulatorio di Rende. “Il 'dirottamento' appare palesemente non legittimo”, denunciano i parlamentari. La diffida

“Diffidiamo il commissario alla sanità calabrese e i commissari delle Aziende sanitarie di Cosenza e Reggio Calabria affinché non procedano al passaggio delle apparecchiature di risonanza magnetica dall'Asp di Cosenza all'Asp di Reggio Calabria”. Lo hanno scritto i parlamentari M5s Dalila Nesci, Nicola Morra, Paolo Parentela e Federica Dieni, in una nota formale indirizzata, oltre che ai commissari in questione, rispettivamente Massimo Scura, Gianfranco Filippelli e Giuseppe Priolo, anche a prefetti e procure di Cosenza e Reggio Calabria, “per opportuna conoscenza”, nonché al governatore Mario Oliverio, al suo vice Antonio Viscomi e al dg del dipartimento regionale per la tutela della Salute, Riccardo Fatarella.

Il riferimento sarebbe a un accordo che sarebbe stato sancito tra il commissario ad acta e il Commissario dell'Asp di Cosenza “per la consegna di due macchinari di risonanza magnetica all'Asp di Reggio Calabria, previo apposito accordo con i Commissari dell'Asp di Reggio Calabria e con il dottor Barillaro, ds della medesima azienda reggina”. I due macchinari farebbero parte di un pacchetto di 5 acquistati, in seguito a gara, dall'Asp di Cosenza e destinati a presìdi della medesima azienda (Rossano, Cetraro, Acri, Praia a Mare e poliambulatorio di Rende).

Nella nota i 5 stelle ricordano che per l'esercizio del sindacato ispettivo di competenza avevano già chiesto di conoscere, in una precedente missiva del 24 novembre scorso, “con urgenza e partitamente gli strumenti giuridico-amministrativi utilizzati nella fattispecie, atteso che il 'dirottamento' di cui si tratta appare palesemente non legittimo”. “Alla data odierna – spiegano i parlamentari M5s – non (ci) è pervenuto alcunché dal commissario ad acta, ing. Scura, né dai commissari delle aziende sanitarie interessate all'indebito trasferimento delle apparecchiature in oggetto. Pare, invece, che sia imminente il trasferimento in questione, in seguito al quale i presìdi di Praia a Mare e Acri non riceverebbero più le nuove macchine per la risonanza magnetica”.

Nesci, Morra, Parentela e Dieni hanno quindi deciso di utilizzare lo strumento della diffida “per evitare un passaggio di strumenti diagnostici che sembra del tutto arbitrario”.

04 Dicembre 2015

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