Carenza di anestesisti pediatrici all’Ircss Burlo Garofolo. La direzione “Siamo in linea con il Ssn”. Aaroi “Incapacità di gestione” 

Carenza di anestesisti pediatrici all’Ircss Burlo Garofolo. La direzione “Siamo in linea con il Ssn”. Aaroi “Incapacità di gestione” 

Carenza di anestesisti pediatrici all’Ircss Burlo Garofolo. La direzione “Siamo in linea con il Ssn”. Aaroi “Incapacità di gestione” 
“Una emergenza sull’emergenza, quella della carenza di anestesisti per i piccoli pazienti e della perdita di appeal come Ircss”, denuncia Alberto Peratoner, presidente regionale Aaroi Emac FVG. La direzione spiega di aver fatto tutto il possibile per reclutare anestesisti: “Siamo ricorsi ad incarichi a due liberi professionisti e l’assunzione di liberi professionisti. Situazione in linea con quella che, ormai da tempo, interessa tutto il Ssn”.

“Non è pensabile che l’ospedale Ircss Burlo Garofolo, centro di riferimento regionale per le cure pediatriche, pensi di risolvere i problemi legati alla caduta di attrattività di utenza pediatrica rispetto a Udine e a Pordenone, nell’ambito di chirurgia e trattamenti intensivi, mandando in giro per la regione in ambulanza i propri anestesisti rianimatori a prendere i piccoli pazienti dagli altri ospedali per centralizzarli a Trieste. Anestesisti rianimatori decimati da dimissioni, pensionamenti, trasferimenti e rimasti ormai con un organico dimezzato ed insufficiente, peraltro in buona parte costituito da non specialisti, ovvero specializzandi assunti con Decreto Calabria”. A denunciarlo è il dott. Alberto Peratoner presidente regionale Aaroi Emac.

Un prezzo che Irccs sta pagando, scrive Peratoner nella sua nota, grazie a ad una politica e gestione del personale che nel tempo non è stata capace di tenere conto delle conseguenze man mano che si riduceva l’organico degli anestesisti e rianimatori.

“Da 2 mesi questa organizzazione sindacale – racconta Peratoner – attende risposta a chiari quesiti formali posti alla Direzione Strategica e da 2 anni attende di conoscere gli esiti ufficiali di una indagine sul clima interno in seguito alle nostre ripetute segnalazioni, ma ad oggi ancora sempre tenuta nascosta. Denunciamo apertamente questa politica aziendale di pessime relazioni sindacali che sminuisce, elude ed evita il confronto con i professionisti, mentre pretendiamo rispetto e risposte chiare e contestuali a tutela dei nostri iscritti e pazienti”.

Andando più nello specifico, racconta il sindacalista regionale degli anestesisti e dei rianimatori, al telefono, “la direzione del Burlo ha assistito inerme alla progressiva perdita di anestesisti rianimatori senza instaurare reti, sinergie e politiche di scambio e collaborazione con gli altri ospedali del Fvg e questo, ha portato ad una significativa riduzione di attività delle sale operatorie con importante sovraccarico di turni e ore lavorate per i restanti anestesisti rianimatori e pretendendo addirittura che salissero sulle ambulanze per andare come “taxisti” a recuperarsi i pazienti in giro per la regione. Questa decisione, “disperata”, è stata per alcuni la goccia che ha fatto traboccare il vaso”.

D’altro canto la stessa direzione di Irccs Burlo Garofolo evidenzia attraverso una nota inviata che è ricorsa ad incarichi di due libero professionisti pensionati, per far fronte a parte dell’attività anestesiologica, per ultimo, anche, l’assunzione di liberi professionisti in pensione, trattenuti per il tempo strettamente necessario a dare risposte ad esigenze contingenti. Inoltre, conclude la nota dirigenziale, anestesia e rianimazione dell’Irccs è in linea con la complessiva flessibilità e fluttuazione che, ormai da tempo, interessa il personale sanitario del servizio sanitario nazionale.

Ma Peratoner insiste: “L’unica strategia finora adottata dalla Direzione Strategica, in una situazione di ormai chiara evoluzione, è stata quella di affidare in fretta e furia a 2 libero professionisti pensionati parte dell’attività anestesiologica spalancando le porte delle sale operatorie, primo ospedale in regione a liberi professionisti. Tale fatto è gravissimo, e questo istituto reitera un pessimo modello già intrapreso da tempo sulla propria radiologia. Sembrerebbe che la politica aziendale di non programmazione e di scarsissima lungimiranza abbia come unica soluzione, come sempre, la privatizzazione”. Conclude Aaroi Fvg

Endrius Salvalaggio

Endrius Salvalaggio 

23 Ottobre 2024

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