Centri antiviolenza. In Piemonte 1.921 donne hanno chiesto aiuto nel 2016

Centri antiviolenza. In Piemonte 1.921 donne hanno chiesto aiuto nel 2016

Centri antiviolenza. In Piemonte 1.921 donne hanno chiesto aiuto nel 2016
Un dato in crescita (+16% rispetto al 2015). In crescita anche le donne ospitate nelle Case rifugio: 77 nel 2016, circa il 50% in più che nel 2015, di cui 30 con figli o figlie minorenni. I dati illustrati oggi dall’assessora alle Pari opportunità Monica Cerutti alla quarta Commissione. Attualmente i centri antiviolenza registrati nell'albo regionale sono 14, la metà sul territorio metropolitano di Torino.

Ammontano attualmente a 2,5 i milioni di euro i fondi che finanzieranno gli otto obiettivi contenuti nel Piano triennale degli interventi per contrastare la violenza di genere 2017-2019 e illustrati stamani dall’assessora alle Pari opportunità Monica Cerutti alla quarta Commissione presieduta dal consigliere Domenico Ravetti.

“I Centri antiviolenza esistenti e iscritti all’Albo regionale – ha sottolineato l’assessora – sono 14: la metà è dislocata sul territorio metropolitano di Torino e l’altra metà negli altri ambiti provinciali. Le Case rifugio esistenti e iscritte all’Albo risultano invece essere 9. Nel corso del 2016 1.921 donne hanno avuto accesso ai Centri antiviolenza (più 16 per cento rispetto al 2015) e 77 sono state ospitate nelle Case rifugio (più 50 per cento rispetto al 2015), di cui 30 con figli o figlie minorenni”.

Gli otto macro obiettivi contenuti nel Piano sono:

–    consolidare la rete dei Centri e degli sportelli antiviolenza e delle Case rifugio;

–    sperimentare percorsi di sostegno all’inserimento e al reinserimento socio lavorativo delle donne vittime di violenza;

–    potenziare e mettere a sistema gli interventi di prevenzione dei fenomeni della tratta, della riduzione in schiavitù, delle mutilazioni genitali femminili e dei matrimoni forzati;

–    sostenere la formazione delle operatrici e degli operatori del sistema dei servizi antiviolenza;

–     sperimentare interventi di recupero e di accompagnamento per gli autori della violenza;

–    prevedere interventi a sostegno dei figli e delle figlie di vittime di femminicidio e di minori vittime di violenza assistita;

–    diffondere l’utilizzo del Fondo di solidarietà per il patrocinio legale alle donne vittime di violenza;

–    realizzare il Piano di comunicazione per informare i cittadini sulle opportunità contenute nella legge regionale 4/2016 “Interventi di prevenzione e contrasto della violenza di genere e per il sostegno alle donne vittime di violenza ed ai loro figli”.

Nel corso della prossima seduta la Commissione svolgerà il dibattito ed esprimerà il parere preventivo sul Piano.

04 Dicembre 2017

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