Cittadella della Carità di Taranto. Incontro Cgil, Cisl e Uil e Fondazione

Cittadella della Carità di Taranto. Incontro Cgil, Cisl e Uil e Fondazione

Cittadella della Carità di Taranto. Incontro Cgil, Cisl e Uil e Fondazione
Cgil, Cisl e Uil ieri mattina hanno incontrato i vertici della Fondazione: “Riallacciato un dialogo che sembrava essersi perso per strada”. Gli stipendi “nel giro di 10 giorni dovrebbero regolarizzarsi”. Sindacati lamentano lentezza nel pagamento degli emolumenti, retribuzione in arretrato, mancata corresponsione del premio di produzione del 2020 e solo acconti sia per la tredicesima che l’ultima mensilità. Resta “tutto da chiarire il piano di rilancio della struttura”.

“Si è riallacciato un dialogo che fino a ieri sembrava essersi perso per strada, compromesso anche dai ritardi nella corresponsione dei stipendi, che ora invece nel giro di 10 giorni dovrebbero regolarizzarsi, ma resta ancora tutto da chiarire il futuro della Fondazione e della Cittadella”. Lo sottolineano i sindacati di categoria della Funzione Pubblica Cgil, Cisl e Uil, che ieri mattina hanno incontrato i vertici della Fondazione “Cittadella della Carità” in concomitanza con il sit-in di protesta dei lavoratori della struttura che opera in convenzione con l’Asl per l’erogazione di prestazioni sanitarie.

Le organizzazioni sindacali lamentano lentezza nel pagamento degli emolumenti, una retribuzione in arretrato, la mancata corresponsione del premio di produzione del 2020 e solo acconti sia per la tredicesima che l’ultima mensilità. “Ci hanno rassicurato inoltre – aggiungono Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fps – sulla mission aziendale che rimane quella di prestazioni socio-sanitarie da offrire a Taranto e la sua provincia”.

Ma le incognite continuano a riguardare “il piano di risanamento della situazione debitoria complessiva – viene osservato – che lascerebbe il fianco scoperto e soggetto a possibili ‘speculazioni’ sia sul versante immobiliare, che in quello occupazionale”.

Resta “tutto da chiarire – concludono i sindacati – il piano di rilancio della struttura che avrebbe bisogno di circa un milione di euro per l'adeguamento delle apparecchiature elettro-medicali ma che continua a gestire i rapporti di lavoro con un contratto non adeguato. Il 5 luglio ci sarà un ulteriore incontro di aggiornamento”.

22 Giugno 2021

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