Consiglio dei Sanitari. Ipasvi Bari e Bat, la lettera al governatore: “La legge va riscritta. Istituzione anacronistica”

Consiglio dei Sanitari. Ipasvi Bari e Bat, la lettera al governatore: “La legge va riscritta. Istituzione anacronistica”

Consiglio dei Sanitari. Ipasvi Bari e Bat, la lettera al governatore: “La legge va riscritta. Istituzione anacronistica”
“L’attivazione del Consiglio dei Sanitari, avviato con il decreto di nomina, è diventato anacronistico rispetto all’ordinamento che disciplina e regola la rappresentanza professionale degli Ordini professionali”. Comincia così la lettera che i presidenti degli Collegi degli Infermieri della provincia di Bari e Bat, Saverio Andreula e Giuseppe Papagni, hanno inviato al governatore della Puglia. Chiara la richiesta: “La legge va riscritta”. LA LETTERA.

“Michele Emiliano ha avviato la costituzione del Consiglio dei Sanitari regionale definito con la legge 29 marzo 2016 con propri decreti di nomina e dopo le proteste degli Infermieri ed altre professioni, si accorge di aver licenziato, unitamente al Consiglio Regionale, una legge che nel suo articolato, inopportunamente, chiude la porta in faccia alla professione Infermieristica e a tante altre”. È questo il commento di Giuseppe Papagni, presidente Ordine Infermieri e Infermieri pediatrici della Bat e Saverio Andreula, presidente Ordine Infermieri e Infermieri pediatrici di Bari che, insieme hanno scritto una lettera allo stesso governatore ed al Consiglio Regionale chiedendo di riscrivere la legge. 
 
“La legge, nel suo articolato – hanno sottolineato i due presidenti – non solo evidenzia la responsabilità del Governatore Emiliano, ma mette in luce, la poca conoscenza del mondo politico e istituzionale dell’ordinamento che regola e disciplina la rappresentanza istituzionale delle professioni sanitarie. Gli Infermieri con gli Assistenti Sanitari, Logopedisti, e altre professioni per come è redatta la legge è uno schiaffo alle professioni sanitarie mortificate da Emiliano e dai Consiglieri Regionali della Puglia, poiché si sottrae alle stesse la legittimità a essere definite professioni sanitarie”.

“È proprio cosi – hanno incalzato Papagni e Andreula – Emiliano e il suo Consiglio Regionale, non si sono resi affatto conto, al netto dei pareri espressi dai propri uffici legislativi, che la legge, nella sua articolazione e negli effetti che produce, determina non solo l’esclusione della Professione Infermieristica ma anche l’esclusione di altre 12 (dodici) Professioni Sanitarie. La legge – hanno concluso – determina nei fatti una situazione di ‘cortocircuito’ tra la sua ‘ratio’, la motivazione politica e le normative di riferimento richiamate in premessa e nel merito dalla stessa legge, logicamente incompatibili”.

12 Gennaio 2018

© Riproduzione riservata

Puglia. Intersindacale medici territorio: “Pronti a dare il nostro contributo ma le risposte tardano a venire”
Puglia. Intersindacale medici territorio: “Pronti a dare il nostro contributo ma le risposte tardano a venire”

Le organizzazioni sindacali della medicina generale, della pediatria di libera scelta, degli specialisti ambulatoriali e ospedalieri della Puglia si riuniranno in Assemblea Pubblica il 14 Febbraio per esprimere tutto il...

Piemonte, nelle fasi finali l’accreditamento delle strutture sanitarie private
Piemonte, nelle fasi finali l’accreditamento delle strutture sanitarie private

Il processo di accreditamento istituzionale delle strutture sanitarie e sociosanitarie private del Piemonte entra nella sua fase conclusiva. Terminata la stagione delle verifiche nelle strutture pubbliche, l’Organismo Tecnicamente Accreditante (OTA)...

Se la forza degli Hub diventa la loro malattia
Se la forza degli Hub diventa la loro malattia

Gentile Direttore,il 21 gennaio scorso, durante una sessione plenaria dell'Assessorato alla Sanità pugliese, sono stati comunicati dati che non lasciano spazio a interpretazioni: su 35 Pronto Soccorso regionali, appena 11...

Recupero somme dai medici di famiglia. Smi Puglia presenta diffida formale alla Regione
Recupero somme dai medici di famiglia. Smi Puglia presenta diffida formale alla Regione

La Segreteria Regionale dello SMI (Sindacato Medici Italiani), a seguito del “ripetuto e colpevole silenzio delle istituzioni regionali dinanzi alle richieste d’ incontro urgente e di convocazione da parte della...