Coronavirus. Bari, 80 positivi alla Rsa Villa San Giovanni. La Asl interviene

Coronavirus. Bari, 80 positivi alla Rsa Villa San Giovanni. La Asl interviene

Coronavirus. Bari, 80 positivi alla Rsa Villa San Giovanni. La Asl interviene
I tamponi eseguiti sono stati, a ieri, 172, con un riscontro di 62 positività tra i pazienti e 18 tra gli operatori. Tredici pazienti sono stati ospedalizzati in centri Covid e si è registrato un decesso. Gli specialisti della ASL – con la collaborazione della direzione del Distretto di Bari – stanno monitorando h24 le condizioni di salute degli ospiti, per la maggior parte asintomatici.

Prosegue l’attività di supporto e monitoraggio anti Covid della ASL Bari e del Dipartimento di prevenzione nella RSSA Villa Giovanna a Bari, a seguito della insorgenza di casi di positività al virus. Sono stati eseguiti 172 tamponi, a seguito dei quali sono risultati positivi 62 ospiti della RSSA e 18 operatori. Tredici pazienti sono stati ospedalizzati in centri Covid e si è registrato un decesso. I test – come da direttive sanitarie nazionali – vengono ripetuti al 14 esimo giorno per escludere e/o accertare la positività al Covid.

“Trattandosi di una struttura residenziale privata – spiega la Asl in una nota – l’Azienda, in via straordinaria, sta mettendo a disposizione mezzi, uomini e risorse per supportare la struttura da un punto di vista logistico, assistenziale e diagnostico-terapeutico offrendo, laddove necessario, assistenza igienico sanitaria con i propri specialisti”.
 
Gli operatori del Dipartimento di prevenzione –guidati dal dottor Domenico Lagravinese – hanno completato in tempi record tutte le procedure di sorveglianza epidemiologica con l’obiettivo di contenere la diffusione del virus all’interno della struttura privata.
 
Gli specialisti della ASL – con la collaborazione della direzione del Distretto di Bari – stanno monitorando h24 le condizioni di salute degli ospiti, “per la maggior parte asintomatici”. Geriatri, pneuomologi, radiologi, igienisti e specialisti di medicina interna sono impegnati quotidianamente nel valutare lo stato clinico dei pazienti, per lo più anziani, con patologie pregresse e per questo con un rischio più elevato di complicanze dovute alla patologia polmonare causata dal Covid 19. La Asl informa che sono stati disposti trattamenti terapeutici reidratanti per i pazienti scompensati da un punto di vista metabolico, sono state eseguite valutazioni cardiologiche, effettuati prelievi e analisi di laboratorio, eseguite radiografie del torace a letto, grazie a ecografi portatili. Sono inoltre state attivate terapie specifiche per il Covid, sia quelle a base di clorochina, che con l’eparina a basso peso molecolare, previa consulenza infettivologica.       

17 Aprile 2020

© Riproduzione riservata

La Puglia impugna la legge di stabilità del Governo sul Lep per l’assistenza agli studenti disabili
La Puglia impugna la legge di stabilità del Governo sul Lep per l’assistenza agli studenti disabili

La Giunta regionale della Puglia ha deciso di impugnare davanti alla Corte Costituzionale, con delibera, la legge nazionale di stabilità 2025, la legge di bilancio cosiddetta “Finanziaria” che aveva istituito...

Nas Napoli. Favori al clan Contini all’ospedale San Giovanni Bosco: 4 arresti
Nas Napoli. Favori al clan Contini all’ospedale San Giovanni Bosco: 4 arresti

Ospedale San Giovanni Bosco nuovamente nella bufera: sgominate presunte infiltrazioni della camorra nel presidio sanitario napoletano, dove il clan Contini avrebbe gestito bar, buvette e distributori automatici senza autorizzazioni, imposto...

Punto nascita Montevarchi. Regione Toscana: “Ministero sospende decisione e chiede nuova documentazione”
Punto nascita Montevarchi. Regione Toscana: “Ministero sospende decisione e chiede nuova documentazione”

E’ arrivata la risposta del ministro Schillaci sul punto nascita di Montevarchi. “E la lettera – spiega il presidente della Toscana Eugenio Giani in una nota – ci dà un...

Privacy. Garante: “Sì all’uso dei recapiti telefonici per gli screening”
Privacy. Garante: “Sì all’uso dei recapiti telefonici per gli screening”

Le aziende sanitarie potranno utilizzare i recapiti telefonici dei pazienti adulti, forniti in occasione di precedenti prestazioni sanitarie, per promuovere l’adesione a campagne di screening previste da normative nazionali o...