Coronavirus. Siglato accordo per trovare alloggi alternativi temporanei per medici e personale a rischio contagio

Coronavirus. Siglato accordo per trovare alloggi alternativi temporanei per medici e personale a rischio contagio

Coronavirus. Siglato accordo per trovare alloggi alternativi temporanei per medici e personale a rischio contagio
L’accordo è stato siglato con i promotori del progetto “Trova alloggio sanitari covid 19 umbria”. Coletto: “Un esempio di come la collaborazione tra pubblico e privati cittadini che volontariamente e gratuitamente mettono a disposizione le loro idee e energie, possa fornire buone soluzioni e a costo zero”

Trovare un alloggio alternativo per il personale sanitario che non dispone nella propria abitazione di spazi utili per poter stare isolato tra un turno e l’altro, in modo da non esporre al contagio anche i propri familiari con questo obiettivo la Regione dell’Umbria, ha siglato un accordo con i promotori del progetto “Trova alloggio sanitari covid 19 umbria”, che su iniziativa dell’avvocato Alessandra Fagotti, in modo gratuito, hanno creato una pagina Facebook finalizzata a trovare alloggi da mettere a disposizione del personale esposto a rischio.
 
“In questa fase emergenziale – spiega l’assessore regionale alla Sanità, Luca Coletto – è emersa la necessità di trovare alloggi alternativi temporanei per medici, infermieri e tutto il personale sanitario, nonché per le forze dell’ordine e per il personale della protezione civile regionale e comunque per tutti i soggetti che svolgono un’attività con alta possibilità di contrarre il virus. In particolare la problematica che si vuole risolvere è di garantire uno spazio al personale più esposto e che ha un’alta possibilità di portare il virus all’interno dell’ambiente familiare”.


 


Alla luce del fatto che era stata attivata un’iniziativa che, gratuitamente, rispondeva a queste necessità, la Regione ha quindi deciso di siglare un accordo con i titolari della Pagina Facebook  ideata, gestita e curata da un gruppo di professionisti che si sono adoperati per far conoscere le offerte provenienti dai privati e dai gestori di strutture ricettive per la messa a disposizione a titolo gratuito di alloggi, a tutto il personale che svolge attività a rischio di contagio.
 
“Questa iniziativa di grande sensibilità – conclude l’assessore Coletto – rappresenta la grande forza che, in questo momento di emergenza, viene dalla società civile ed è un esempio di come, in alcuni momenti e con le giuste valutazioni, la collaborazione tra pubblico e privati cittadini che volontariamente e gratuitamente mettono a disposizione le loro idee e energie, possa fornire buone soluzioni e a costo zero”.

07 Aprile 2020

© Riproduzione riservata

Nas Napoli. Favori al clan Contini all’ospedale San Giovanni Bosco: 4 arresti
Nas Napoli. Favori al clan Contini all’ospedale San Giovanni Bosco: 4 arresti

Ospedale San Giovanni Bosco nuovamente nella bufera: sgominate presunte infiltrazioni della camorra nel presidio sanitario napoletano, dove il clan Contini avrebbe gestito bar, buvette e distributori automatici senza autorizzazioni, imposto...

Umbria. Continua il piano assunzioni: attivato il bando di concorso per 122 posti di operatore sociosanitario
Umbria. Continua il piano assunzioni: attivato il bando di concorso per 122 posti di operatore sociosanitario

Prosegue il rafforzamento del contingente di personale del sistema sanitario pubblico regionale, uno degli obiettivi prioritari della Giunta regionale dell’Umbria, inserito organicamente nel percorso di costruzione del nuovo Piano sociosanitario...

Punto nascita Montevarchi. Regione Toscana: “Ministero sospende decisione e chiede nuova documentazione”
Punto nascita Montevarchi. Regione Toscana: “Ministero sospende decisione e chiede nuova documentazione”

E’ arrivata la risposta del ministro Schillaci sul punto nascita di Montevarchi. “E la lettera – spiega il presidente della Toscana Eugenio Giani in una nota – ci dà un...

Privacy. Garante: “Sì all’uso dei recapiti telefonici per gli screening”
Privacy. Garante: “Sì all’uso dei recapiti telefonici per gli screening”

Le aziende sanitarie potranno utilizzare i recapiti telefonici dei pazienti adulti, forniti in occasione di precedenti prestazioni sanitarie, per promuovere l’adesione a campagne di screening previste da normative nazionali o...