Covid. Avviata in Sardegna la raccolta del plasma iperimmune  

Covid. Avviata in Sardegna la raccolta del plasma iperimmune  

Covid. Avviata in Sardegna la raccolta del plasma iperimmune  
Il donatore dovrà preventivamente essere valutato idoneo alla donazione del plasma. Il Centro trasfusionale può essere contattato dal lunedì al sabato dalle ore 07.30 alle 14.00, allo 070/539347. Temussi: “Stiamo combattendo questa pandemia con una programmazione fattiva, insieme a tutte le aziende del sistema sanitario, così come stiamo facendo con l’azienda Brotzu nel raccogliere il plasma iperimmune per poi trattarlo attraverso le ASL”.

L’Azienda di rilievo nazionale ed alta specializzazione (Arnas) "G. Brotzu" e l’Assessorato regionale alla Sanità danno il via in Sardegna, in un accordo congiunto e seguendo l’esempio di altre Regioni virtuose, alla raccolta del plasma di soggetti risultati positivi al Covid-19 e poi guariti, che vengono selezionati sulla base dei criteri di idoneità alla donazione del plasma iperimmune.

Sarà lo stesso Centro trasfusionale dell’Arnas, in sinergia con anche le aziende sanitarie dell’Ats, ad occuparsi della raccolta del plasma iperimmune. Il Direttore sanitario del Brotzu Raimondo Pinna spiega: “Il plasma raccolto verrà qualificato, validato biologicamente, etichettato, congelato e stoccato secondo le procedure in essere del servizio trasfusionale e secondo i requisiti vigenti. Esso sarà disponibile in primis per i pazienti Covid secondo indicazione clinica, ma se il numero degli stessi dovesse diminuire, il plasma rispettando i criteri di sicurezza previsti per gli emocomponenti potrà essere utilizzato per altre patologie o inviato all’industria della plasma produzione”.

“Il donatore – fa presente Pinna – dovrà preventivamente essere valutato idoneo alla donazione del plasma da parte del personale del Centro Trasfusionale che può essere contattato per maggiori informazioni tutti i giorni dal lunedì al sabato dalle ore 07.30 alle 14.00, al numero 070/539347”.

L’immunoterapia passiva si è visto essere una terapia promettente nel trattamento delle infezioni da Coronavirus. Una speranza in più che nasce dalla generosità dei donatori di sangue. Sentito da Quotidiano Sanità, il Commissario straordinario dell’Azienda regionale della Salute (Ares), Massimo Temussi, rileva: “Uno dei pochi effetti positivi dell’emergenza Covid è quello che vede più aziende sanitarie collaborare nella stessa direzione, che è quella intanto di non abbassare la guardia, ed inoltre di capire che il Covid è tutt’altro che finito e che si ha l’esigenza di collaborare anche per trovare delle soluzioni in prospettiva”.

“La raccolta del plasma iperimmune su soggetti covid che si sono negativizzati – prosegue il Commissario – è appunto una di quelle cose che ci fa guardare in prospettiva: sia per cercare di capire come combattere questa malattia causata dal virus, ma anche per affrontare eventuali altre pandemie, analoghe a questa, che potrebbero un giorno ripresentarsi; ovviamente nessuno di noi pensava di trovarsi in una situazione del genere”.

“Come stiamo combattendo questa pandemia – puntualizza Temussi -, lo stiamo facendo con una programmazione fattiva, insieme a tutte le aziende del sistema sanitario, fianco a fianco, ed anche lo strumento di programmazione a 40 giorni dei posti letto che abbiamo attivato è frutto di questa sinergia. La stessa cosa facciamo con l’azienda Brotzu nel raccogliere il plasma iperimmune, per poi trattarlo attraverso le ASL. Questo è un segnale di piena collaborazione – conclude il Commissario Ares – e ci fa ben sperare per il futuro perché da questa pandemia si può uscire solo facendo squadra e lavorando a stretto contatto con tutti gli operatori e tutte le aziende del sistema sanitario verso l’obiettivo comune”.

Elisabetta Caredda

Elisabetta Caredda

02 Dicembre 2020

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