Covid. Sardegna blocca i richiami con AstraZeneca e dà il via alla somministrazione eterologa

Covid. Sardegna blocca i richiami con AstraZeneca e dà il via alla somministrazione eterologa

Covid. Sardegna blocca i richiami con AstraZeneca e dà il via alla somministrazione eterologa
Gli oltre 100 mila under 60 che nell’isola hanno effettuato la prima dose con Astrazeneca verranno ora vaccinati con Pfizer o Moderna. Temussi: “Ci ritroviamo con quantità di dosi vaccini mRNA insufficienti. Figliuolo ha però detto che si adopererà da subito per rifornirci”. Marcias: “In Sardegna non avevamo condiviso le iniziative degli open day dedicati ai giovani con vaccini di Astrazeneca. Possiamo dire che la scelta fatta è stata corretta”

La Regione Sardegna adotta le nuove indicazioni sui limiti alla somministrazione dei vaccini Vaxzevria e Janssen. L’Azienda per la tutela della Salute, pertanto, ha posticipato già da sabato mattina le somministrazioni delle seconde dosi alle persone prenotate di età inferiore ai 60 anni (prevalentemente docenti e appartenenti alle forze dell'ordine) secondo sempre i tempi di completamento del ciclo vaccinale.

Sentito da Quotidiano Sanità, il Commissario straordinario Ares-Ats Massimo Temussi, dichiara: “Per noi le nuove disposizioni date su Astrazeneca vanno bene, da tener conto che abbiamo però 118 mila seconde dosi di questo vaccino che dobbiamo comunque gestire. Chiaramente oggi ci ritroviamo con quantità di dosi Pfizer insufficienti se consideriamo che abbiamo necessità di poter coprire questa ‘sostituzione’ nei richiami di chi ha fatto la prima dose con Astrazeneca e ha meno di 60 anni, nonché tutte le altre categorie che devono ancora ricevere la prima dose del vaccino e sono candidabili per Pfizer o Moderna. Ciò potrebbe voler dire un allungamento dei tempi della campagna vaccinale”.

“Il commissario Francesco Figliuolo – prosegue Temussi – ha però detto che si adopererà da subito per rifornirci di dosi Pfizer e Moderna in aumento. Noi confidiamo dunque sull’arrivo puntuale di queste significative dosi annunciate, sto attendendo questo, e se avverrà, problemi non ne avremo. Viceversa, il Piano vaccinale tendenzialmente è destinato ad allungarsi, con evidenti squilibri e disagi perché saremo costretti ad annullare qualche prenotazione di inoculazione delle prima dosi o comunque slittarla in concomitanza ai tempi di rifornimento dei vaccini”.

Ribatte Maurizio Marcias, Direttore della S.C. Technology Assessment e Responsabile dell’organizzazione dell’hub della fiera di Cagliari, sentito sempre dal nostro giornale: “Abbiamo seguito le indicazioni che ci sono pervenute dal ministero della Salute. Pertanto stiamo eseguendo per gli under 60 la somministrazione di Pfizer o Moderna. Per quanto ci riguarda, anche tenendo conto delle evidenze di letteratura scientifica, non abbiamo  condiviso le iniziative degli open day dedicati ai giovani con vaccini di Astrazeneca, quantunque già raccomandato per gli over 60. E si è visto, ancor più oggi con gli ultimi casi avversi rilevati a livello nazionale, che la scelta fatta si può dire essere stata corretta”.

“Le categorie quindi della popolazione sotto i 60 anni di età – continua il Direttore -, in particolare insegnanti e personale delle forze dell’ordine, che non hanno ancora fatto il richiamo, riceveranno la somministrazione della seconda dose col Pfizer o Moderna. E’ già capitato di farne, è andato tutto bene, non abbiamo riscontrato problemi”.

“Semmai ci fosse una criticità – conclude Marcialis -, si evidenzierà tra qualche giorno in quanto abbiamo da fare oltre 100 mila richiami con Astrazeneca, e dovremo utilizzare invece vaccini a mRNA. Il rischio è che dosi Pfizer destinate inizialmente alle prime dosi, possano essere invece utilizzate per garantire il completamento del ciclo di immunizzazione di chi l’ha già fatta. Confidiamo quindi che il ministero provveda ad incrementare significativamente le quantità di dosi Pfizer e Moderna che fino ad adesso ci sono state mandate, per poter continuare di mantenere attiva la campagna di vaccinazione con meno disagi possibili”.

Anche il sistema di prenotazione di Poste italiane è in queste ore in fase di aggiornamento così che tutti i richiami previsti con AstraZeneca saranno calendarizzati automaticamente con vaccini Pfizer o Moderna. Non è necessario riprenotarsi al portale.

Elisabetta Caredda

Elisabetta Caredda

14 Giugno 2021

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