Covid. Smi Campania: “Su medici di famiglia pressione altissima”

Covid. Smi Campania: “Su medici di famiglia pressione altissima”

Covid. Smi Campania: “Su medici di famiglia pressione altissima”
Il sindacato rigetta le accuse in merito ai medici che non risponderebbero alle chiamate.I medici “si sono prodigati per essere il primo presidio sanitario di contrasto alla pandemia”, ma ci sono carenze “generate dal caos organizzativo e dall’inefficienza del sistema sanitario regionale”. Lo Smi Campania rassicura i propri iscritti: “Assicureremo le tutele sindacali necessarie” anche “contro la mancata assunzione di responsabilità della parte pubblica”.

“Continuano le grandi difficoltà in Campania, nell’attuale fase della pandemia, per i medici di famiglia, con una forte pressione ed altissimi ritmi di lavoro Queste difficoltà sono dovute non solo alla gravità della pandemia, ma anche a causa dei pesanti ritardi e disfunzioni delle strutture sanitarie regionali”. A denunciarlo, in una nota, Lugi De Lucia, segretario regionale dello Smi, Campania.

“Si stanno determinando – spiega De Lucia – le condizioni per una presenza diffusa di pazienti in tutte le strutture sanitarie, comprese le sale di attesa degli studi dei medici”. Questo anche perché “viene riscontrato, infatti, sempre più, uno scollamento con le ASL nella redazione degli attestati di inizio e fine isolamento, nel blocco e ripristino dei green pass e nella esecuzione dei tamponi di fine quarantena”.

Il sindacato rigetta, quindi, “la tesi, a volte sostenuta in rete, con superficialità, che i medici di medicina generale non rispondono alle chiamate. I medici di famiglia con grande sacrificio hanno operato in questi due anni, in locali, a volte, di pochi metri quadrati, che non premettono di svolgere in sicurezza tutte le azioni di contrasto al covid. Si sono prodigati, nonostante tutto, per essere il primo presidio sanitario di contrasto alla pandemia. È ingeneroso, per queste ragioni, addossare a loro carenze che sono generate dal caos organizzativo e dall’inefficienza del sistema sanitario regionale”.

Per questo De Lucia rassicura gli iscritti allo Smi Campania, garantendo a tutti il nostro pieno sostegno al loro lavoro. “Saremo vigili per assicurare tutte le tutele sindacali contro tentativi diffamatori della categoria medica e la mancata assunzione di responsabilità della parte pubblica”, conclude De Lucia.

13 Gennaio 2022

© Riproduzione riservata

Cancro. 3mila nuovi pazienti presi in carco dal Cardarelli nel 2025, 8.500 nell’ultimo triennio
Cancro. 3mila nuovi pazienti presi in carco dal Cardarelli nel 2025, 8.500 nell’ultimo triennio

Tremila persone in più che si sono rivolte al Cardarelli di Napoli per diagnosi e terapie, a cui si aggiungono i 3mila circa dello scorso anno e i 2.500 del...

Napoli. Dieci anni di attività di Emergency a Ponticelli: 12mila persone prese in carico, il 23% italiani
Napoli. Dieci anni di attività di Emergency a Ponticelli: 12mila persone prese in carico, il 23% italiani

“In un contesto sanitario segnato da carenza di medici di medicina generale e pediatri di libera scelta, frammentazione dei percorsi di cura e crescente ricorso alla sanità privata, l’esperienza decennale...

Piemonte, nelle fasi finali l’accreditamento delle strutture sanitarie private
Piemonte, nelle fasi finali l’accreditamento delle strutture sanitarie private

Il processo di accreditamento istituzionale delle strutture sanitarie e sociosanitarie private del Piemonte entra nella sua fase conclusiva. Terminata la stagione delle verifiche nelle strutture pubbliche, l’Organismo Tecnicamente Accreditante (OTA)...

Dematerializzazione e medicina generale per un diritto all’assistenza concreto
Dematerializzazione e medicina generale per un diritto all’assistenza concreto

Gentile Direttore,nella Regione Campania, lo Studio del Medico di Medicina Generale rappresenta il primo e più concreto presidio della sanità territoriale. Non è un passaggio amministrativo né un filtro burocratico:...