Da Regione Marche 9 milioni per il recupero di prestazioni ambulatoriali

Da Regione Marche 9 milioni per il recupero di prestazioni ambulatoriali

Da Regione Marche 9 milioni per il recupero di prestazioni ambulatoriali
Decisione della Giunta sul Piano di autorizzazione di spesa. Saltamartini: “Oltre 9 milioni di euro per il recupero delle prestazioni ambulatoriali, ricoveri ospedalieri e attività afferenti allo screening, come inviti e prestazioni, erogati degli Enti del servizio sanitario regionale”. Lo stanziamento approvato ieri, “per la ripartizione tra gli enti del Ssr dello 0,3%, disponibilità del bilancio 2023/2025, annualità 2023”.

“Oltre 9 milioni di euro per il recupero delle prestazioni ambulatoriali, ricoveri ospedalieri e attività afferenti allo screening, come inviti e prestazioni, erogati degli Enti del servizio sanitario regionale”. Lo comunica l’assessore regionale alla Sanità delle Marche Filippo Saltamartini.

Lo stanziamento, precisamente di 9.063.215,31 euro, spiega la Regione, “è previsto dal Piano di autorizzazione spesa, approvato oggi [ieri ndr] dalla Giunta regionale, per la ripartizione tra gli enti del Servizio sanitario regionale dello 0,3% il cui onere fa carico sulle disponibilità del bilancio regionale 2023/2025, annualità 2023”.

“Si tratta di un percorso avviato un anno fa con 12 milioni di euro di fondi ministeriali che doveva servire a recuperare le moltissime prestazioni non effettuate durante la pandemia e che abbiamo speso in parte – sottolinea l’assessore -. Nonostante quanto fatto nel 2022, permane un numero di prestazioni, sia in regime di ricovero che ambulatoriale, ancora da recuperare e con questi fondi vogliamo raggiungere l’obiettivo. Per quanto riguarda gli screening invece – illustra Saltamartini – la Regione ha inviato l’82% degli inviti, ma l’adesione è stata molto bassa, solo del 20%. Mi preme quindi sottolineare l’importanza della prevenzione e dell’adesione ai nostri programmi che stanno crescendo in qualità ed efficacia”.

Per la suddivisione di tali risorse, prosegue la Regione, “sono state effettuate cinque tipologie di analisi per fornire uno strumento di programmazione solido: una prima analisi sul totale delle prestazioni appartenenti al Pngla (Piano nazionale governo liste attesa ) domandate al cUP, quindi un’analisi della domanda di prestazioni; una analisi della domanda non soddisfatta e una dell’offerta di prestazioni soddisfatta; una analisi per le prestazioni ambulatoriali effettuata sul fabbisogno presentato dalle aziende a marzo 2023 e un’altra basata sul delta tra i ricoveri effettuati nel 2022 in comparazione con i ricoveri effettuati nel 2019”.

11 Luglio 2023

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